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Domenica 19 Novembre 2017 | 11:42

bisceglie

Litoranea, pista pericolosa
per i ciclisti e per i pedoni

Tante auto e scarsa manutenzione sulla strada ciclabile

Litoranea, pista pericolosa per i ciclisti e per i pedoni

LUCA DE CEGLIA

BISCEGLIE - La pista ciclabile sulla strada litoranea di Bisceglie è pericolosa per i ciclisti ed anche per i pedoni. Anzi, a giudicare dal rischio costante di essere travolti dai veicoli a motore e dallo stato generale di degrado, sarebbe opportuno che l’amministrazione comunale vi porga celermente rimedio. Tutti i buoni propositi sull’uso della bicicletta anziché delle auto e della cosiddetta mobilità sostenibile sono inficiati da una pista ciclabile inadeguata e priva di interventi manutentivi. Infatti a partire dal porto, ovvero da via La Spiaggia dove vi è solo il cartello segnaletico di pista ciclabile ed il tracciato stradale è inesistente, ci si trova a dover scansare le auto che sopraggiungono, come in un videogame.

Approdando poi nelle successive via della Libertà e via Siciliani si constata la frammentazione di numerosi tratti del cordolo gommato che avrebbe dovuto delimitare la pista ciclabile colorata di azzurro, dove peraltro è diffuso l’uso in entrambi i sensi di marcia, essendo peraltro carente la necessaria segnaletica. La pista, che fu fatta realizzare in tutta fretta e che fu inaugurata dall’amministrazione comunale nella scorsa stagione estiva, raggiunge l’apice del pericolo e del paradosso in zona Salsello dove, anche a causa delle auto in sosta vietata, il tratto stradale già stretto ed a senso unico di marcia, si restringe ulteriormente diventando una strada trafficata come le altre. Cioè la pista si trasforma da ciclistica ad automobilistica.

Non mancano purtroppo i sinistri. Invece sul lungomare Paternostro, affollata dalla movida fino tarda notte, la pista diventa pedonale. Insomma la passeggiata in sella alla bici è un calvario. Analoga situazione di impaccio nella direzione di ritorno, laddove ci si imbatte nella vecchia e scolorita pista amaranto (priva di delimitazione), che poi nelle vie del centro urbano è quasi del tutto scomparsa.

Vi è, dunque, in coro unanime, la richiesta verso l’amministrazione comunale di effettuare con urgenza i lavori di manutenzione della pista ciclabile di ponente, considerato che il popolo dei ciclisti è, positivamente, in aumento. Invece nel totale abbandono versa la pista rurale che in origine, con ingenti fondi della Provincia di Bari, fu tracciata da carrara San Francesco alle grotte di Ripalta, sulla litoranea di levante, delimitata da una staccionata di legno distrutta dai vandali, dai muri a secco crollati in più tratti e non più ricostruiti e dall’invasione delle erbacce. Ad indicarla vi è rimasto solo un cartello superstite. Ma di fatto non è più percorribile per l’incuria.

Ma ciclisti e pedoni devono prestare maggiore attenzione nella fase di attraversamento stradale anche per la segnaletica orizzontale ormai invisibile. Invece restano un tabù le strisce pedonali richieste a gran voce e mai realizzate nel quartiere Seminario, ovvero nell’incrocio stradale con rotonda tra via Fragata e via Cala dell’Arciprete, crocevia ad alta intensità di traffico nei pressi di molte scuole, che si apprestano a riaprire per l’inizio del nuovo anno scolastico.

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