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Venerdì 17 Novembre 2017 | 22:11

all'anagrafe

Trani, in tanti scelgono
di donare gli organi

carta d'identità

TRANI - Nel giro di sei mesi Trani può annoverare ufficialmente settantatrè donatori d’organi. Il dato è meramente indicativo, perché è ipotizzabile che in città ve ne siano molti di più. Ma è un numero altrettanto sostanziale, ed inconfutabile, tenuto conto del fatto che queste persone hanno espressamente indicato la loro volontà di donare organi, al decesso, sulla carta d’identità che, nel frattempo, si sono fatti rilasciare presso il Comune di Trani. In altre parole, quella che si sta determinando è un’autentica «anagrafe della solidarietà» che sta prendendo progressivamente piede dallo scorso 14 febbraio, data di partenza del progetto, dal titolo «Una scelta in Comune».

Non è un caso che si scelse la data di San Valentino, giorno dell’amore per eccellenza, per avviare questo processo virtuoso di sensibilizzazione alla donazione degli organi.

Virtuoso, ma anche estremamente semplice e funzionale perché, con il consenso espresso sul documento di riconoscimento più importante, qualsiasi cittadino mette subito nero su bianco sulle sue volontà ed apre un ventaglio di sempre maggiori risorse e speranze in favore di chi, di quegli organi, potrebbe avere bisogno.

Ogni cittadino di Trani maggiorenne, interessato a prestare il proprio consenso alla donazione, potrà formalizzare questa volontà recandosi presso l’ufficio di rilascio delle carte d’identità del Comune, in occasione del rinnovo del documento, e sottoscrivendo la relativa dichiarazione su un modulo predisposto dagli stessi uffici comunali. L’ufficiale d’anagrafe dovrà riportare nel sistema l’informazione resa dall’utente e, successivamente, trasmetterla per via telematica al Sistema informativo dei trapianti, unitamente ai dati anagrafici del dichiarante ed agli estremi del documento d’identità, al fine di consentire l’immediata consultazione dei dati da parte dei centri di coordinamento regionali dei trapianti. Nel caso in cui il cittadino intenda modificare la propria volontà registrata nel Sit, potrà farlo in qualsiasi momento recandosi presso lo stesso ufficio comunale.

Il primo utente ad esprimere il proprio consenso in favore della donazione, proprio lo scorso 14 febbraio, fu il sindaco, Amedeo Bottaro. Al termine del primo mese di attività del progetto, anche grazie all’apporto dei media ed alla stimolante novità, i donatori furono diciassette. Da lì in avanti, peraltro, la percentuale è solo apparentemente diminuita. Infatti, tenuto conto del fatto che la media è oltre dodici nuovi donatori d’organi al mese, senza alcuna campagna di sensibilizzazione ma solo grazie all’attività del pubblico ufficiale dell’anagrafe, si può affermare che, a Trani, cuore e generosità davvero non manchino. [Nico Aurora]

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