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Martedì 21 Novembre 2017 | 18:08

Botta e risposta a Barletta

La polemica sulla Disfida
«Aggiudicazione regolare»

La polemica sulla Disfida«Aggiudicazione regolare»

MICHELE PIAZZOLLA

Barletta - «La Disfida last minute»: botta e risposta sull’organizzazione della rievocazione dell’evento tra il locale gruppo «Attivisti 5 Stelle» e la Cooperativa Sette Rue di Barletta. Quest’ultima chiamata in causa, l’altroieri, da Ruggiero Pietroleonardo e Mario Cavaliere in una nota in cui si sottolineava che «la sola cooperativa partecipante Setterue, si è aggiudicata la realizzazione dell’evento con appena 500 euro di ribasso sull’offerta base prevista di 46.000 euro, intuendo probabilmente che non ci sarebbero stati concorrenti. Concorrenti che avrebbero avuto poco tempo per organizzare il tutto e questo potrebbe essere stato il motivo della mancanza di alternative, imputabile all’incapacità gestionale di chi, politicamente, non ha creato le condizioni per dare una migliore opportunità a più soggetti di presentarsi alla gara d’appalto». «Ci chiediamo - scrivevano gli Attivisti 5 Stelle - come sia possibile pubblicizzare adeguatamente un evento di tale portata in così poco tempo».

La replica della «Sette Rue». «Non entrando nel merito di problematiche squisitamente politiche degli Attivisti 5 Stelle - così interviene Giacomo Iodice, rappresentante legale della suddetta cooperativa - in qualità di aggiudicatari del bando di gara inerente la Disfida 2017, essendo stati tirati in ballo, ci corre l’obbligo di chiarire alcuni passaggi prettamente di carattere tecnico». E cioè: «Il bando di gara è stato pubblicato il 7 luglio 2017 con scadenza il 27 luglio 2017, ventuno giorni utili per presentare una proposta, dove veniva indicato nel capitolato con precisione servizi, date e manifestazioni da programmare. Pertanto la nostra società non ha fatto altro che mettere insieme, assumendosene ogni tipo di responsabilità, tutti i protagonisti delle precedenti edizioni, associazioni, regista, imprese, agenzie grafiche ecc. tutte realtà barlettane. Fatto questo, alla scadenza delle tre settimane abbiamo inviato la nostra proposta».

«Va evidenziato - secondo Iodice - che la gara in questione è una gara di tipo economicamente più vantaggiosa e non una gara al massimo ribasso, si valuta quindi prima il progetto e, se ammessi, il costo. Pertanto nel redigere il progetto abbiamo ritenuto utile impegnare tutte le somme messe a disposizione dal bando per proporre iniziative e non risparmi che avrebbero inciso sulla qualità del progetto e della manifestazione stessa».

«Questa - ribadisce Iodice - è la sola motivazione che ha spinto la nostra società ad offrire un ribasso pari a 500 euro sull’offerta base e non come gratuitamente ipotizzato dal movimento, il frutto di una intuizione dovuta alla possibilità riguardo al fatto che non ci sarebbero stati altri concorrenti. Aggiungasi che molto probabilmente se non ci sono stati altri concorrenti non è da escludersi che possa essere dipeso anche dal fatto che la somma messa a disposizione dall’Amministrazione Comunale fosse poco appetibile».
La conclusione: «Al riguardo ci saremmo aspettati da parte dei 5 Stelle qualcosina in merito anche al programma da noi presentato o di come abbiamo investito le risorse, e non solo il sollevare ed insinuare dubbi nel lettore».

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