Cerca

Venerdì 24 Novembre 2017 | 01:18

IN zona Capirro

Trani, si schianta contro
un palo: muore giovane chef

È toccato al titolare del ristorante presso cui lavorava effettuare il riconoscimento della salma di Raffaele Casale. La vittima aveva lavorato con Cannavacciuolo

Trani, si schianta controun palo: muore giovane chef

NICO AURORA

Trani - È toccato allo stesso titolare del ristorante presso cui lavorava effettuare, per primo, il riconoscimento della salma a brevissima distanza dall’impatto mortale nel quale ha perso la vita. Raffaele Casale, 29 anni, chef di un noto locale sul porto di Trani (ieri rimasto chiuso per lutto) ha perso la vita ieri notte, intorno alle 3.30, impattando con la sua motocicletta contro un palo della pubblica illuminazione, in via Martiri di Palermo, nella zona di Capirro. Casale si spostava quotidianamente, con la moto, dall’appartamento in cui viveva al locale in cui lavorava.

Di origini campane, aveva raggiunto Trani nel 2016 per diventare la figura di punta della brigata di quel ristorante, dopo avere lavorato per lunghi anni nella sua regione, anche a fianco di uno dei più noti chef stellati d’Italia come Antonino Cannavacciuolo.  La dinamica dell’incidente è ancora da chiarire, ma quello che è certo è che l’uomo ha perso il controllo della moto urtando il lampione per poi finire disteso al suolo, più avanti, già privo di vita, secondo quanto sarebbe stato accertato.
Inutili, pertanto, sono stati i soccorsi dell’equipaggio del 118 giunto sul posto, mentre gli accertamenti del caso sono a cura degli agenti del commissariato di pubblica sicurezza che nulla hanno fatto trapelare circa gli accertamenti ed i rilievi effettuati sul luogo della tragedia.

In quel luogo, in realtà, già in precedenza, si erano verificati altri incidenti, anche mortali l’ultimo dei quali, il 18 aprile 2015, vide vittime due 30enni di Andria, Massimo Sgherza e Vincenzo Liso, che finirono contro un albero con la vettura su cui erano a bordo. Lungo quella strada, anche in altri punti, si sono verificati nel passato altri incidenti mortali: lo testimoniano alcune piccole lapidi sulle quali i parenti delle vittime, ancora oggi, continuano a portare fiori. Casale, in ogni caso, viene descritto come persona mite ed altamente responsabile, che mai avrebbe compiuto sciocchezze guidando la sua motocicletta.

Peraltro, aveva terminato il suo turno di lavoro già alcune ore prima dell’incidente, facendo sapere ai colleghi del ristorante che avrebbe trascorso il resto della la serata di ferragosto con degli amici. I funerali si terranno nelle prossime ore a Baiano, la città in provincia di Avellino in cui Casale era nato. La sua morte accresce lo stato di disagio e dolore in città, dopo l’incidente della notte precedente sulla strada statale 16 bis, nei pressi di Boccadoro, nel quale hanno perso la vita tre persone, di cui due di Bisceglie ed una donna ucraina che gestiva un negozio di scarpe a Trani.

Diverse le dinamiche (poiché nel primo caso è agli arresti una persona ritenuta responsabile di omicidio stradale plurimo), unanime il cordoglio per ben quattro vittime della strada nel giro di sole ventiquattro ore.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

Altri articoli dalla sezione