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Venerdì 24 Novembre 2017 | 10:26

Omicidio

Bisceglie, falciato a raffiche
di mitra Girolamo Valente

L'agguato in via Ruvo in cui è rimasta ferita anche la moglie: i sicari hanno sparato almeno 18 colpi

Bisceglie, falciato a raffichedi mitra Girolamo Valente

LUCA DE CEGLIA

BISCEGLIE Un agguato efferato, compiuto ieri mattina sotto il sole rovente, a Bisceglie. Un delitto in stile mafioso, che ha seminato paura e tinto di sangue ancora una volta l’immagine della città, mentre si stavano spegnendo le luminarie della festa patronale ed era in corso il mercato settimanale.

Da film l’azione. Due killer in sella ad uno scooter e col capo coperto con un casco integrale hanno affiancato ed inseguito per alcune decine di metri l’auto “Toyota Aygo” presa di mira, sulla quale viaggiavano due coniugi biscegliesi, Caterina De Chirico e suo marito Girolamo Valente, entrambi di 57 anni. Gli hanno sparato contro una raffica interminabile di proiettili (circa 18 in totale quelli rilevati finora dagli agenti del Reparto Investigazioni Scientifiche della polizia di Stato di Bari e dai carabinieri), utilizzando una potente arma da fuoco automatica, forse una mitraglietta.

Erano passati pochi minuti dopo le ore 10 quando l’ampia via Ruvo, strada molto trafficata che collega numerose aziende artigianali vicino al centro di Bisceglie, si è improvvisamente trasformata in uno scenario di morte e di cruda violenza. L’auto “Toyota Aygo”, di colore rosso, si è subito dopo arenata di traverso sulla corsia di marcia opposta, con i due coniugi feriti.
Forse erano stati pedinati, mentre si accingevano a rientrare a casa. Una “missione” evidentemente progettata per uccidere. Ma perché? Sul caso sono state avviate le indagini coordinate dal sostituto procuratore della Repubblica di Trani, dott.ssa Mirella Conticelli giunta sul posto col collega Giuseppe De Benedictis di Bari.

Fondamentali per la raccolta degli indizi sui killer, fuggiti dopo aver sparato, potrebbero essere le immagini girate dalla telecamera (ammesso che sia funzionante) del sistema di sorveglianza comunale, collocata su un palo apposito nei pressi dell’incrocio viario tra via Ruvo e via della Comunità Europea.

Come utili per le indagini potrebbero essere anche le telecamere private. I proiettili esplosi hanno perforato la lamiera come se fosse di burro.

La signora De Chirico, che era alla guida dell’auto, è stata colpita alle gambe ed al bacino. Ha avuto la forza di fermare l’auto ma, ferita, ha perso conoscenza qualche istante dopo. È stata trasferita d’urgenza presso l’ospedale “Bonomo” di Andria. Secondo quanto trapela dai medici ieri è stata sottoposta ad intervento chirurgico e non è in gravi condizioni. L’intento omicida è invece andato a segno per il passeggero, Girolamo Valente, già noto alle forze dell’ordine per vari reati legati allo spaccio di droga. Ha aperto lo sportello e si è accasciato sul sedile gravemente ferito. È deceduto nell’ospedale “Mons. Dimiccoli” di Barletta, poco dopo essere stato soccorso dall’èquipe del “118”.

L’attenzione degli investigatori è puntata sul movente di tale agguato. Non si esclude alcuna ipotesi, compresa una correlazione con l’omicidio del venticinquenne biscegliese Matteo De Gennaro che fu compiuto in piazza Diaz nei pressi della stazione ferroviaria di Bisceglie, nella notte dello scorso 11 giugno.

“C’è da aver paura”. È questo il commento, telegrafico ma efficace, espresso quasi all’unisono dai cittadini negli esercizi pubblici nelle piazze e nei luoghi di lavoro. Una preoccupazione che dovrebbe far riflettere.

All’afa agostana si è aggiunto lo stop temporaneo della circolazione in via Ruvo da parte della polizia locale, fino al termine dei lunghi rilievi, con inevitabili disagi e ritardi per clienti ed avventori delle aziende che si affacciano sul luogo del delitto.
Dal palazzo di città il sindaco Spina annuncia ciò che era prevedibile, ovvero la richiesta nelle prossime ore al prefetto della Bat di valutare l’opportunità di convocare il Comitato provinciale per l’ordine pubblico e la sicurezza.

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