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Mercoledì 22 Novembre 2017 | 23:10

tesseramento «saltato»

Calciatrice derubata a Trani
salta il trasferimento al club

Calciatrice derubata a Trani salta il trasferimento al club

di Nico Aurora

TRANI - L’unica certezza, al momento, è che è tornata in Francia grazie all’assistenza ricevuta dai carabinieri della Compagnia di Trani e dalla società dell’Apulia, per la quale si sarebbe dovuta tesserare.

Allo stato, però, perché diventi a tutti gli effetti una calciatrice del Trani, c’è ancora da attendere, ammesso e non concesso che decida davvero di esserlo.

In altre parole, manca la scena finale del «quasi film» che Barbara Bouchet (24enne calciatrice francese, stesso nome della popolare attrice transalpina) ha involontariamente girato in città l’altro ieri.

E pensare che proprio la sua celebre omonima della celluloide, nel 2008, a sua volta aveva girato a Trani una pellicola, dal titolo «Bastardi», insieme con Enrico Montesano, Franco Nero, Giancarlo Giannini e Don Johnson.

Fu un film tutt’altro che da ricordare, anzi realmente brutto, scomparso dalle cineteche ed introvabile anche on line, che descriveva episodi di microcriminalità che, purtroppo, questa volta si sono ripetuti, senza finzione cinematografica, ai danni della giocatrice dell’Olympique Marsiglia.

Barbara Bouchet, l’atleta, era arrivata a Trani venerdì scorso perché aveva in animo di sistemare tutte le pratiche e siglare un contratto con la società del presidente Alessio Scarcella, cui aveva dato la disponibilità a tesserarsi perché affascinata, anche da una città di cui le avevano sempre parlato molto bene. Invece, nella Trani delle meraviglie, Barbara si è imbattuta nei ladri che, approfittando del suo allontanamento dalla «Clio» con la quale era giunta in città, ne hanno rotto il finestrino facendo razzia di tutto quanto era presente nell’abitacolo.

Spavento, danni e disagi non sono mancati per la sfortunata ragazza, oltre la brutta figura che ha fatto Trani tutta.

E adesso la calciatrice, sicuramente segnata per l’imprevisto evento, è tornata a casa e farà sapere le sue decisioni.

In molti hanno solidarizzato con lei, a cominciare dalla società e da quelle che diventeranno (chissà) le sue nuove compagne di squadra, ma la voce dei rappresentanti istituzionali non si è sentita ancora: semplice dimenticanza, afasia da rimpasto di Giunta imminente o distrazione da solleone agostano?

Intanto, la scelta di Barbara sarà soltanto di Barbara. Ed interpretazione e regia di questo spiacevole film, da questo momento in poi, esclusivamente da lei firmate. Quanto agli «spettatori», per la stragrande maggioranza al momento l’indifferenza la fa da padrona.

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