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Giovedì 23 Novembre 2017 | 08:44

i comuni si oppongono, ma il progetto di ampliamento va


Canosa e Minervino
discarica ingombrante

Canosa e Minervinodiscarica ingombrante

di Sabino D’Aulisa

CANOSA - Come riportato nei giorni scorsi, si è tenuta lo scorso 26 luglio la conferenza di servizi per la Valutazione di Impatto Ambientale coordinata alla Autorizzazione Integrata Ambientale per il progetto denominato “Piattaforma integrata per il deposito controllato di rifiuti non pericolosi – Ampliamento della discarica per rifiuti non pericolosi della Bleu s.r.l. in Canosa di Puglia”, ubicato nel Comune di Minervino Murge, località Tufarelle.

Dal verbale della seduta, mancante al momento degli allegati riportanti il dettaglio dei pareri espressi, risultano acquisiti i pareri favorevoli con prescrizioni del Servizio provinciale Assetto del Territorio; del Comitato Tecnico Provinciale per le Materie Ambientali; dell’Arpa Puglia; dei servizi Sisp e Spesal di Asl Bat; dell’Autorità di Bacino della Puglia; del Servizio Risorse Idriche della Regione Puglia.

Sono stati acquisiti i «dissensi» dell’Organo politico e della struttura tecnica comunale competente del Comune di Minervino Murge e dell’Organo politico e della struttura tecnica comunale competente del Comune di Canosa di Puglia.

Se si trattasse di un incontro di calcio il punteggio finale sarebbe di sei a due: sei pareri favorevoli contro due contrari. La sindaca del Comune di Minervino, Lalla Mancini, rileva che nel novembre del 2000 in merito ad un’altra procedura di V.I.A., in questo caso regionale, viene rilasciato parere favorevole a condizione che il lotto in esame all’epoca, quello relativo alla odierna richiesta di ampliamento, rappresenti il completamento dell’intervento. In sostanza la sindaca di Minervino rileva che «si richieda di pronunciarsi su un progetto che in realtà era già completato e quindi non suscettibile di ulteriori possibilità di allargamento».

Facendo un salto indietro, è necessario aggiungere che nel 2016, invocando lo stesso parere, il comune di Canosa contestò l’autorizzazione regionale alla riprofilatura della discarica rilevando che avendo ormai concluso il suo ciclo la discarica era esaurita e quindi non poteva essere autorizzato un ulteriore accumulo che modificasse l’altimetria dei luoghi.

Contro questa autorizzazione il comune di Canosa ha presentato ricorso al Tar Puglia che ha dichiarato però legittima l’autorizzazione rilasciata dagli enti ed al momento si è in attesa del pronunciamento del Consiglio di Stato cui l’amministrazione canosina ha presentato appello, che dovrebbe discutersi nel febbraio 2018.

Ritornando al procedimento di questi giorni il Comune di Canosa ha eccepito la competenza della Provincia Bat ritenendo che essa spetti invece alla Regione Puglia in forza dell’autorizzazione rilasciata originariamente alla Bleu. Inoltre ritiene che «non sia possibile concedere l’autorizzazione all’allargamento in quanto la vicinanza degli impianti della Co.Be.Ma. e della S.ol.vi.c. s.r.l. a causa della “preesistenza di discariche a distanza tale da non consentire l’individuazione del responsabile dell’eventuale inquinamento”». Inoltre in merito alla contestazione che il progetto di cui si discute sia un «riproposizione» del progetto già bocciato definitivamente nel 2016, la Bleu invece rileva che «la presente proposta progettuale non rappresenta un aggiramento del precedente provvedimento di diniego, .... ma semplicemente una presa in carico di tutte le obiezioni, rilievi e contestazioni avanzate nell’ambito di tale procedimento...».

Al momento mancando gli allegati contenenti i pareri degli altri enti chiamati a pronunciarsi non è possibile capire se queste contestazioni siano state considerate o meno. Resta la perplessità e la preoccupazione di due comunità che negli anni si sono sempre opposte ad un ulteriore allargamento delle attività di discarica in contrada Tufarelle.

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