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Sospesa l'attività

Trani, comunica educativa
senza minori: stop ai fondi

Provvedimento del comune dopo ispezione della Polizia su incarico del tribunale per i minorenni

comune trani

NICO AURORA

Trani - Sulla carta, una fiorente comunità minorile. Nella realtà, una presunta scatola vuota. È questo è il motivo per cui il dirigente della Prima area, Leonardo Cuocci Martorano, ha disposto la sospensione del provvedimento di autorizzazione al finanziamento, da parte del Comune di Trani, in favore della comunità educativa per minori «Le rondini», che ha sede in via Stendardi. Lo stop è di trenta giorni a partire dalla notifica del provvedimento, che dovrebbe essere avvenuta tra lunedì scorso e ieri, giornata in cui è contestualmente andato in pubblicazione sull’albo pretorio.

«Le rondini» era stata autorizzata al funzionamento esattamente il 14 settembre 2009, in quanto comunità iscritta nel registro delle strutture e servizi destinati ai minori della Regione Puglia. Tuttavia, il 16 maggio scorso, la Procura della Repubblica presso il Tribunale dei minorenni di Bari comunicava al Palazzo di città che «personale della sezione di polizia giudiziaria della Polizia di Stato, a seguito di ispezione delegata effettuata il 28 aprile scorso - si legge nel provvedimento - ha riscontrato, presso la suddetta comunità educativa, la totale assenza di minori, nonché di relativa equipe professionale».

Sulla base della relazione fornita da personale del Servizio sociale professionale del Comune, intervenuto nell’ispezione, «è stata ribadita - si legge ancora nella determinazione - l’assenza di idonee figure professionali, nonostante l’intervento di queste ultime sia stato più volte sollecitato anche in sede di udienza dallo stesso Tribunale dei minori».

«Tale situazione - scrive ancora il dirigente - ha determinato, di fatto, il mancato trasferimento o affidamento di minori presso la comunità e, quindi, la loro totale assenza. Accertato, pertanto - si legge ancora nel provvedimento -, che la dotazione organica del personale, con relative qualifiche e funzioni, costituisce requisito organizzativo e funzionale, e che la persistente assenza è presupposto per disporre la sospensione dell’autorizzazione al funzionamento della struttura», la figura apicale del Comune ne ha disposto lo stop per trenta giorni.

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