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Lunedì 23 Ottobre 2017 | 11:56

Era l'incubo dei commercianti

«Dammi 10 euro o ti uccido»
Preso estorsore a Canosa

GIANPAOLO BALSAMO

CANOSA - «Dammi i soldi altrimenti stasera ti vengo a fare la rapina». «O mi dai 10 euro o ti ammazzo, ti incendio tutto, ti meno». E ancora: «Dammele con le buone, altrimenti vengo con il cappuccio». Una serie di frasi minacciose, alcune volte accompagnate anche da schiaffi, pugni e violenze fisiche.  Il 32enne Vincenzo Margiotta, un volto già noto alle forze dell’ordine, era ormai un «incubo» tra i canosini. Per i suoi atteggiamenti aggressivi, era diventato un soggetto socialmente pericoloso. E, pur di estorcere del denaro, non esitava a ricorrere alle maniere forti.

Diverse le denunce raccolte dai poliziotti del commissariato che, l’altra mattina, hanno eseguito nei confronti del 32enne una ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip Angela Schiralli su richiesta del sostituto procuratore Marcello Catalano del Tribunale di Trani. Margiotta dovrà rispondere di estorsione continuata e lesioni personali aggravate.

L’arresto, come detto, è scaturito dopo le numerose denunce da parte di commercianti e cittadini, stanchi di subire in silenzio le richieste estorsive di quell’uomo che chiedeva continuamente soldi e, non contento, li sottoponeva a continui maltrattamenti fisici e morali. Il titolare di una sala giochi, per esempio, pur di non avere problemi con Margiotta, gli avrebbe consegnato complessivamente circa duemila euro in più episodi. Una situazione insopportabile poiché il 32enne si sarebbe presentato nell’esercizio commerciale quasi settimanalmente pretendendo, ogni volta, del denaro.

Stesse richieste di soldi sarebbero state avanzate anche al titolare di un noto locale in pieno centro cittadino al quale, per essere più convincente, avrebbe anche aggiunto: «Dammi i soldi o ti spacco la faccia».
Sul finire dello scorso anno, una guardia giurata, intervenuta per allontanare l’estorsore, fu colpita dallo stesso Margiotta con un poderoso schiaffo che gli procurò un grave trauma cranio-facciale e la frattura estesa della membrana del timpano.
Ad aprile, invece, l’aguzzino si presentò in una tabaccheria e, non contento di aver ricevuto un pacchetto di sigarette e dieci euro, chiese altri soldi. Non avendo ottenuto quanto richiesto, ne scaturì una colluttazione con un avventore con conseguenti danni alle suppellettili presenti nel negozio. Insomma una escalation di violenze e richieste estorsive che, con il tempo, hanno aggravato la posizione del 32enne canosino, finito in carcere, come detto, in esecuzione di una ordinanza di custodia cautelare. Ad eseguirla sono stati i poliziotti del locale commissariato ai comandi del vice questore aggiunto Raffalele Fiantanese. Gli investigatori non escludono che lo stesso Margiotta possa aver compiuto altre estorsioni o tentate estorsioni non denunciate dalle ignare vittime per paura di ulteriori ritorsioni.

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