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al via il cantiere

Molfetta, Palazzo Dogana
diventa un hotel di lusso

L'apertura dell'albergo è prevista a febbraio del 2019. Ospiterà convegni e mostre

porto di Molfetta

Lucrezia D’Ambrosio

MOLFETTA - I lavori di ristrutturazione si concluderanno a dicembre del 2018. Le intenzioni sono queste. Poi si passerà agli allestimenti e, poco più di un anno dopo, a febbraio del 2019, la struttura potrà aprire.

Comincia adesso la nuova vita di Palazzo Dogana. Che presto diventerà un albergo extralusso, in grado di accogliere i turisti, ma anche contenitore culturale in grado di raccontarsi e raccontare il territorio. In modo unico. Perchè Palazzo Dogana presenta peculiarità che non sono presenti in nessun altro palazzo in Puglia. Perchè, per una volta, il fatto che l’immobile sia rimasto chiuso e inutilizzato per decenni lo ha preservato da demolizioni corsare che ne avrebbero modificato, snaturandola, la struttura architettonica.

Ieri mattina la benedizione del cantiere con il vicario della Diocesi, don Raffaele Tatulli, e il vicario parrocchiale del Duomo, don Liborio Massimo. Erano presenti, tra gli altri, i vertici della società Dogana Vecchia, il senatore Antonio Azzollini, che ha avuto un ruolo importante nell’avvio dell’iniziativa, l’assessore regionale al turismo, Loredana Capone, il commissario straordinario del Comune, Mauro Passerotti.

Il progetto di recupero funzionale a fini turistico-ricettivi di Palazzo Dogana rappresenta il momento conclusivo avviato con il trasferimento, nel 2009, della proprietà dal Demanio alla società Dogana Vecchia nell’ambito dell’iniziativa Valore Paese.

L’albergo che verrà avrà 32 stanze doppie di cui tre suite, una spa, una sala polifunzionale per convegni, un ristorante, un roof garden, ma anche ascensori di cristallo e gallerie per mostre.

«Auspichiamo che il Palazzo Dogana - ha commentato l’avvocato Girolamo Rubini, presidente e amministratore delegato di Dogana Vecchia - possa ridare prestigio alla città ma soprattutto che la struttura alberghiera venga percepita dalla comunità come un crocevia di relazioni e di scambi culturali quanto commerciali».

«Per Molfetta il recupero del palazzo dell’ex Dogana vecchia - hanno sottolineato Riccardo Emanuele e Samuel Balasso di Ncb Architettura Milano, cui è stata affidata la direzione artistica - rappresenta un’occasione fondamentale nella logica di ripensare, riposizionare e promuovere con grande energia il carattere e l’identità straordinaria di questa città pugliese. La ricettività dev’essere pertanto intesa in un’accezione più ampia e contemporanea, come un’attività economica, sociale e culturale e insieme capace di mettere a sistema le migliori forze e le espressioni più vive e autentiche del suo territorio».

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