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Lunedì 18 Dicembre 2017 | 06:20

La denuncia

Il «mercato vecchio»
tra incuria ed abbandono

Pina Marmo: «Occorre dare esecuzione al progetto di riqualificazione»

Il «mercato vecchio» tra incuria ed abbandono

MARILENA PASTORE

ANDRIA - Le ultime vicende relative all’interruzione del servizio di energia elettrica in diverse zone e siti della città, tra cui il mercato rionale di sant’Agostino, di via Flavio Giugno, hanno portato l’attenzione della comunità cittadina proprio sulla situazione in cui versa il mercato vecchio.

Degrado, incuria, stato di vero abbandono purtroppo sono il dato più eclatante. Interviene a tal proposito Pina Marmo, volto politico noto andriese.

«L’area mercatale - sottolinea Pina Marmo - si trova in quello che fu uno dei chiostri del convento agostiniano a ridosso della chiesa di sant’Agostino.

Chi si trova ad attraversare quegli spazi si rende subito conto delle condizioni problematiche in cui versa attualmente il chiostro: le volte, per esempio, presentano evidenti infiltrazioni di umidità che, oltre a deturpare il complesso architettonico e a sollevare preoccupazioni sulla tenuta delle arcate, finiscono per compromettere le condizioni igienico-sanitarie dell’unico stallo ancora occupato da un punto vendita di prodotti alimentari, operante all’interno del chiostro».

Gli anni sono passati, molte cose sono cambiate, il centro storico è stato abbandonato. Artigiani, negozianti e uffici sono spariti.

«Credo che sia stato fatto - continua Pina Marmo - uno studio di riqualificazione dell’intero complesso e un progetto per risistemare gli stalli da concedere ai rivenditori».

«Un progetto al quale - aggiunge la ex consigliere provinciale ed ex sindaco di Andria degli anni '90 - tenendo conto del valore monumentale della struttura e di tutte le norme igienico-sanitarie vigenti, bisognerebbe urgentemente mettere mano e portare ad esecuzione.

In tal modo si metterebbe fine anche allo spettacolo davvero indecoroso dei tendaggi di fortuna, stesi da un capo all’altro delle colonne e delle pareti del chiostro e che ormai da molti anni assillano la vista di quanti frequentano il mercato».

«L’eventuale assegnazione gratuita degli stalli - prosegue Pina Marmo - contribuirebbe anche a limitare il fenomeno dell’abusivismo dei venditori di frutta e verdura in città, fenomeno che ormai sembra dilagare, complice la perdurante crisi economica che attanaglia soprattutto le fasce più fragili socialmente».

«Insomma - conclude la ex consigliera provinciale - la riqualificazione del chiostro di sant’Agostino si inserirebbe nell’opera di valorizzazione del patrimonio storico- architettonico di quella zona, iniziata con l’ubicazione della biblioteca comunale e con la sistemazione di parte della quinta architettonica di piazza Sant’Agostino e in attesa che anche i basolati di via Flavio Giugno e di via Flavio D’Excelsis, significativamente denominata in passato “La Chiancata”, vengano riportati alla luce».

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