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Martedì 22 Agosto 2017 | 13:12

economia locale

E all'improvviso scoppia
la «guerra delle fragole»

Il sindaco di Policoro contro la distribuzione a scuola della frutta di Bisceglie

E all'improvviso scoppia la «guerra delle fragole»

LUCA DE CEGLIA

BISCEGLIE Una “guerra” nel nome della fragola, con gli “strali” istituzionali lanciati dal Metapontino. Bisceglie è terra storicamente nota per la produzione di ortofrutta e in particolare di ciliegie. Da settimane dalla struttura ortofrutticola in corso Garibaldi, sede dell’organizzazione di produttori “Arca Fruit” partono tir carichi di fragole confezionate. Destinazione? Il “paradiso” delle fragole, tra Scanzano Jonico e Policoro, per l’iniziativa con bando regionale denominata “Frutta nelle scuole”. Un’attività vista ovviamente come un paradosso, un affronto dal popolo delle tavole palatine. Tanto da far tuonare nel web il sindaco di Policoro, Rocco Luigi Leone: «È un oltraggio. Si riveda il bando». Insomma è caduta nelle polemiche l’iniziativa che ha il fine di promuovere la frutta tra gli studenti.

«Si tratta potenzialmente di una buona iniziativa, ma il fatto che a Policoro, città della fragola, si portino le fragole di Bisceglie mi sembra un oltraggio a tutti i produttori di fragole del Metapontino – dice il sindaco Leone - infatti nelle scuole della nostra città con tale progetto europeo Frutta nelle Scuole “nutrirsi bene, un insegnamento che frutta” sono stati distribuiti dei cestini di fragole di 160 grammi (1 porzione), e più di qualcuno, tra studenti e insegnanti, si è chiesto come mai le fragole non fossero del nostro territorio».

Il sindaco di Policoro poi corregge il tiro: «Per carità – afferma - non abbiamo niente contro i prodotti delle altre regioni, ma nella nostra regione, nel nostro territorio dove agricoltori con sudore e fatica lavorano la nostra terra non si può venire a promuovere un prodotto come questo». Poi attacca l’ente: «Ma la Regione Basilicata, l’assessore all’Agricoltura, il Ministero dell’Agricoltura e alla Comunità Europea sono a conoscenza di queste iniziative? Come hanno potuto consentire tutto ciò? – dice Leone - da primo cittadino non posso accettare che questa cosa passi inosservata: non si può fare un appalto nazionale con il massimo ribasso, così chi vince per contenere i costi non guarda alle eccellenze dei vari settori né alla qualità dei prodotti agricoli, tantomeno dà garanzie sulla genuinità dei prodotti, pertanto invitiamo il Ministero dell’Agricoltura a rivedere il modello di bando, magari organizzandolo su base regionale per tutelare la filiera corta dei prodotti, salvaguardando sia la freschezza dei prodotti che gli interessi dei produttori locali. Policoro e tutto il Metapontino è il territorio delle fragole per eccellenza, con produzioni di qualità e quantità che vanno a finire in tutti i mercati e negozi d’Italia, che non arrivi nelle nostre scuole è un paradosso inaccettabile».

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