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Lunedì 18 Dicembre 2017 | 00:34

La vittima aveva 29 anni ed era del posto

Trani, giovane donna
investita da un treno

Indaga la Polfer su quanto avvenuto sui binari vicino via Borsellino

Trani, giovane donna  investita da un treno

di Nico Aurora

TRANI - Tutto in un attimo, nel silenzio assoluto, lontano dalla stazione ferroviaria, dagli occhi e, forse, anche dal cuore.

Erano le 13.05 di ieri quando un convoglio regionale, diretto da Trani verso Bisceglie, investiva mortalmente una 29enne di Trani. Un’età dolorosamente sovrapponibile a quella della ragazza morta nell’analogo investimento avvenuto lo scorso 24 febbraio, a Barletta, all’altezza del passaggio a livello.

Sono passati due mesi esatti da quella tragedia ed ecco sopraggiungere quella di ieri, con modalità ancora tutte da chiarire in un tratto di strada ferrata adiacente agli ultimi palazzi di via Borsellino.

Da una parte, un muro divisorio a separare il percorso ferroviario da quello automobilistico, dall’altra la campagna senza alcuna barriera. L’attraversamento potrebbe essere avvenuto da lì, poiché il muro di via Borsellino è particolarmente alto e la presenza di una folta vegetazione lascia escludere che la donna si sia introdotta sulla massicciata dal lato degli edifici.

Quel che è certo è che il treno ha terminato la marcia più avanti e, da quel momento, tutto si è fermato nell’attesa degli accertamenti e della lenta, ma progressiva ripresa della circolazione ferroviaria. Il traffico è rimasto completamente interrotta per un’ora e, dalle 14.30, è ripresa ad un binario. Poi è ripresa regolarmente alle 16.45. I convogli in viaggio hanno registrato ritardi medi di 100 minuti, con punte massime fino a 140 minuti, 3 regionali sono stati limitati nel percorso mentre 8 sono stati cancellati.

Tornando ai precedenti, il recente episodio di Barletta aveva già fatto il paio con un’altra morte sui binari, avvenuta nella stessa città lo scorso 2 febbraio, vittima il 69 sindacalista Antonio Marzano.

A Trani, invece, la precedente tragedia si era consumata il 18 aprile 2016, con la morte in stazione di Maria Domenica Colabella, una 50enne più volte alle prese con i servizi sociali. Prima ancora, il tragico incidente del 20 dicembre 2015, in cui perse la vita il 15enne Nicholas de Santis. Il ragazzo, che in compagnia di amici stava camminando oltre banchina per raggiungere il passaggio a livello, rimase improvvisamente risucchiato nel vortice di due treni che si incrociavano.

A prescindere dell’accertamento delle cause di quest’ultimo episodio, adesso è il momento del dolore, che si rinnova ciclicamente e riapre numerosi, e quasi mai risolti, interrogativi.

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