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la storia

In bici da Genova a Tokyo
«benedetti» da Eraclio

Andrea e Maria a barletta

di GIUSEPPE DIMICCOLI

BARLETTA - Pedalando in bici da Genova in «direzione» Tokyo via Barletta con la benedizione di Eraclio. A realizzare questa «scelta di vita» Andrea e Maria. Italiano lui e brasiliana lei.
«Ci siamo conosciuti in Nuova Zelanda, entrambi avevamo da qualche mese lasciato il lavoro (Andrea a Zurigo in Svizzera in una compagnia assicurativa, Maria come designer grafica a San Paolo, Brasile n.d.r.) e stavamo facendo "woofing" in un ostello in mezzo alla natura nelle campagne vicino a Auckland. Dopo essere stati insieme qualche settimana abbiamo deciso di proseguire il viaggio insieme: io in bici e Maria in autostop: ci incontravamo strada facendo ogni 2/3 settimane, poi io ho parcheggiato la bici e abbiamo girato per un mese con lo zaino in spalla per parchi naturali nell'isola del sud neozelandese», ha raccontato Andrea durante una amabile chiacchierata ai piedi di Eraclio a Barletta. Chi volesse seguire questa meravigliosa coppia che fonda la propria unione sull’amore e il viaggio clicchi http://theheadwind.net/it/.

E poi: «Dopo 4 mesi in terra Kiwi, abbiamo deciso di proseguire il viaggio insieme e ci siamo incontrati a Bangkok. Maria si è comprata una bici ed abbiamo viaggiato per 8 mesi nel sud-est asiatico: Tailandia, Cambogia e Vietnam. Poi la decisione di iniziare dall'Italia un viaggio verso il Giappone: dalle mie radici a quelle di Maria - ha proseguito Andrea -. E così siamo partiti da Genova a metà Dicembre "direzione" Tokyo. Ci piace parlare di direzione e non di destinazione, poiché il bello del viaggio, secondo noi, non è pianificare un itinerario, ma viverlo giorno dopo giorno. Un po' come la vita del resto. Abbiamo fatto la stupenda costa della Liguria poi l'antica Via Francigena passando per Lucca, San Miniato, San Gimignano, Siena per poi entrare nel Lazio. Dopodiché Frosinone, Formia, Gaeta e la meravigliosa Napoli. Poi direzione Puglia, passando per Avellino, Troia, Foggia, Barletta ed infine Bari».
Maria e Andrea, proprio in merito alla tappa di Barletta, hanno precisato che: «Questo colosso di nome Eraclio ci offre forza e certezza di poter realizzare la nostra missione. Siamo felicissimi di prenderci questa meravigliosa benedizione». E poi: «Dei primi 1150 km sui pedali di questo viaggio, a parte la bellezza territoriale, artistica dell'Italia ed il cibo strepitoso ci rimarranno impresse soprattutto le esperienze con la gente che abbiamo incontrato».

La conclusione: «Il bello del viaggio è proprio la libertà di poter scegliere giorno per giorno e di avere la mente libera da tutte le distrazioni che i nostri impegni quotidiani ci impongono. E il tempo vogliamo riprenderci il "nostro" tempo. Il tempo per fermarci ed ascoltare gli altri. Il tempo per osservare ciò che ci circonda e noi stessi. Soprattutto noi stessi. Intorno a noi ci sono tante possibilità, se si ragiona nell'ottica di guadagnarsi il necessario per poter proseguire il viaggio o quantomeno limitare le spese (per esempio il "woofing": lavorare poche ore al giorno in cambio di vitto e alloggio) si può viaggiare davvero a lungo anche con un budget ristretto. Il nostro budget ad esempio è di 10 euro a persona al giorno, tutto incluso».

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