Cerca

Bat, economia in crescita
dal 2016 grazie all'export

Daluiso: «Ma alcuni settori risentono del rallentamento del commercio internazionale»

Bat, economia in crescitadal 2016 grazie all'export

di Paolo Pinnelli

Dopo tanti segnali negativi, il 2016 ha rappresentato per l’economia della provincia di Barletta Andria Trani una boccata d’ossigeno.

E questo grazie ai buoni risultati sul versante dell’export, che hanno favorito un certo miglioramento anche del mercato del lavoro, con una significativa riduzione del tasso di disoccupazione. È questa la fotografia, che emerge per l’economia della provincia Bat, nell’anno scorso dai dati Istat diffusi nei giorni scorsi.

«Sono segnali incoraggianti che però non scalfiscono, alcune criticità di fondo dell’economia provinciale» è il commento più immediato di Emmanuele Daluiso, vice presidente Euro*Idees-Bruxelles.

export Nel 2016 l’export provinciale ha superato il tetto dei 500 milioni di euro, attestandosi sul valore di 515 milioni di euro, con una crescita significativa del +4,4%, se si pensa al +1,2% della media nazionale.

«La crescita dell’export della Bat nel 2016 è ancora più significativa se raffrontata con quella della Puglia, che ha registrato una perdita del -2,2% - sottolinea Emmanuele Daluiso - I settori che hanno guidato la crescita sono stati l’alimentare (+17,4%), il tessile (+30,3%), l’abbigliamento (+18,7%), il cuoio e pelletteria (+15,6%), la farmaceutica (+17,2%), le altre attività manifatturiere, in particolare il comparto dei mobili (+29,1%).

segno negativo I settori che, al contrario, hanno pesato negativamente sulla crescita dell’export provinciale sono stati il calzaturiero (-1,4%), la chimica (-8,1%), i prodotti dell’estrazione di minerali da cave (-31,4%), i computer e gli apparecchi elettronici (-35,5%) e la fabbricazione di apparecchi elettrici (-33,8%).

«Nel complesso, i buoni risultati di alcuni settori hanno più che contrastato i cattivi risultati di altri settori e il bilancio è stato sostanzialmente positivo. - continua Daluiso - La performance della Bat sui mercati internazionali è tanto più apprezzabile, considerata la fase di rallentamento della crescita del commercio internazionale, stimata dall’Organizzazione Mondiale del Commercio per il 2016 al + 1,7%».

Ed in effetti, anche la capacità di espansione della Bat sui mercati internazionali nel 2016, per quanto in crescita, ha risentito del rallentamento del commercio internazionale: rispetto alla crescita media del quinquennio precedente (+9,1%) la crescita nel 2016 ha registrato un abbattimento di oltre la metà.

I paesi clienti Sono i paesi dell’Unione Europea a rappresentare, come sempre, la principale destinazione dell’export della Bat, ma il 2016 ha visto una crescita delle esportazioni provinciali sui mercati extra-Ue più alta (+6,7%) rispetto ai mercati Ue (+2,6%).

L’Albania rappresenta il principale paese di destinazione dell’export della Bat, pari a circa il 23%. Il flusso verso questo paese nel 2016 è cresciuto del +18%. L’Albania rappresenta un paese rilevante per il decentramento produttivo operato da molte aziende del territorio.

Il secondo paese di destinazione dell’export provinciale è la Francia con oltre il 14% e una crescita nel 2016 di oltre il 2%. Seguono: la Germania con una quota del 12% e una crescita nel 2016 del 14%; il Regno Unito con una quota del 6% e una crescita nel 2016 dell’11%. Questi cinque paesi rappresentano, dunque, oltre la metà dell’export della Bat.

In crescita, fuori dalla Ue, l’export della Bat verso gli Stati Uniti (+5,4%), la Svizzera (+13%), la Turchia (+127%), nell’Ue verso la Spagna (+9,6%).

L’Oriente si allontana Si riduce invece l’export della Bat fuori dall’Ue verso il Medio Oriente (-27%) e l’Algeria (-52,2%) che avevano registrato in questi ultimi anni un’importanza crescente per la Bat.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400