Cerca

Venerdì 18 Agosto 2017 | 20:13

La denuncia in Comune

Minacce alla famiglia
di una consigliera di Trani

Minacce alla famiglia di una consigliera di Trani

Anna Barresi, esponente della lista Più Trani

di Nico Aurora

Trani - «Se i tuoi figli tarderanno a rientrare, comincia a preoccuparti». Questa è solo una, e forse la più grave delle minacce private anonime di cui il consiglieri comunale di maggioranza, Anna Barresi, ha parlato l’altra sera in consiglio comunale.

L’esponente della lista Più Trani, non senza sorpresa, ha riferito di un clima di intimidazione, a carico suo e della sua famiglia, che probabilmente è in atto da tempo. Quanto clamorosamente denunciato dal consigliere sembra intrecciarsi, inevitabilmente, alla vicenda giudiziaria che riguarda il marito, Sergio De Feudis, dipendente comunale arrestato, lo scorso 8 giugno, nell’ambito del secondo filone dell’inchiesta sistema Trani.

L’attività politica di Anna Barresi non potuto non risentire del procedimento penale a carico del marito funzionario, ma a pagarne lo scotto, secondo quanto da lei riferito in aula, sono soprattutto i figli: «Chi vi parla è una vittima, con la sua famiglia, di violenza e minacce - ha esordito Barresi al microfono -. La violenza non è un fatto privato, dobbiamo aprire quella porta ed io, oggi, ho deciso di spalancarla perché, per affrontare questo tipo di violenza e minacce, dobbiamo innanzitutto vincere la paura ed avere il coraggio di guardare questi vigliacchi in faccia e chiamare i crimini con il loro nome».

In altre parole, la famiglia di Anna Barresi sarebbe vittima di un non meglio precisato stalker, la cui attività starebbe fortemente minando la stabilità psicologica del nucleo familiare. Le dichiarazioni sono arrivate nel corso della discussione in merito alla mozione, proposta da sei consiglieri di minoranza, per l’adesione di Trani a progetto “Strade sicure“ e predisposizione di altre misure per la tutela della sicurezza dei cittadini. La proposta di provvedimento era arrivata all’indomani dei principali fatti di cronaca delle ultime settimane, soprattutto con riferimento all’omicidio di Antonio Mastrodonato ed al tentato omicidio di un 46enne avvenuto pochi giorni dopo, sempre in via Superga. Barresi, andando in controtendenza rispetto al resto della maggioranza, ha votato favorevolmente alla mozione, che però è stata respinta con i voti contrari della coalizione di governo, che ha ritenuto di assorbire quelle richieste nel successivo provvedimento - approvato all’unanimità - per l’istituzione di un tavolo permanente sulla legalità.

«I miei figli non sanno che sto parlando di questo nostro dramma - ha ulteriormente rivelato la consigliera, lasciando intendere di non avere concordato quell’uscita con alcuno -. Sono ragazzi discreti che hanno vissuto e vivono con dignità questo crimine e, come dicevo, condividerlo è il primo passo per risolverlo. In tutti questi lunghi anni - fa sapere Barresi - ho denunciato e chiesto aiuto, ma solo qualche anno fa ho incontrato un angelo, una persona che serve le istituzioni non stando sotto i riflettori e ha dato la giusta attenzione al caso, cercando in tutti i modi di aiutarci».

Tutto questo per provare a dimostrare che «l’illegalità e la criminalità non sono fatte solo di attacchi fisici, estorsioni, usura ed altro, ma anche di violenze psicologiche. Chi commette un illecito di questo tipo, chi minaccia restando nell’anonimato, chi afferma il falso, chi calunnia per annientare una persona ed una famiglia, contribuisce a rendere incivile una città, la nostra città. Voi che siete in quest’aula - ha poi aggiunto Barresi rivolgendosi a presidente, sindaco, assessori, consiglieri e cittadini-, siete tutti i genitori o figli: fermatevi un attimo a pensare come stareste ricevendo minacce e sapendo che i figli sono in pericolo. Io non augurerei queste cose neanche al peggior nemico. La violenza non è un fatto privato di cui vergognarsi, così ho deciso di condividere questa mia sofferenza. Ma resto una combattente che crede nella giustizia e nel fatto che Trani riuscirà a rialzarsi».

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

Altri articoli dalla sezione