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Mercoledì 16 Agosto 2017 | 21:39

Sono 900 su 1.600, presentato un esposto

Pd, a Barletta exploit
delle tessere via web

Pd, a Barletta exploit delle tessere via web

di Rino Daloiso

BARLETTA - Sembra che a Barletta pare siano più bravi a smanettare col computer ed altri aggeggi informatici rispetto alle altre città della Provincia. O, almeno, lo sembrano gli iscritti (o aspiranti tali) al Partito democratico. Qui, infatti, la domanda di ben 900 delle 1.600 tessere è avvenuta via internet. Come era possibile fare, a norma di regolamento interno. A patto di ritirarle entro il termine del 28 febbraio, però. Cosa che è avvenuta in pochi casi. E allora 14 iscritti, tra consiglieri comunali, ex assessori, ex segretari cittadini e provinciali e semplici militanti, hanno presentato una segnalazione-esposto dalla Commissione nazionale di garanzia del Pd in giù.

« I principi di democrazia interna di cui all’articolo 1 dello Statuto del Partito Democratico che governano la partecipazione al Partito esigono il rispetto e la trasparenza delle procedure di iscrizione; gli iscritti sono infatti definiti come “Soggetti fondamentali della vita democratica del Partito” al successivo articolo 2, che ne disciplina funzioni, diritti e doveri».

Le norme interne - Esordiscono così Stefano Chiariello, Giuliana Damato, Emanuele Doronzo, Teodoro Centaro, Franco Fucci, Agostino Cafagna, Enzo Cascella, Angela Doronzo, Giuseppe Bufo, Luigi Terrone, Cinzia Dicorato, Matteo Rizzi, Cosimo Bruno e Cosimo Delvecchio.

Ancora: «Per le norme interne “l’iscrizione diventa effettiva quando il richiedente ritira la tessera dal Circolo territoriale o d’ambiente, presso il quale ha facoltà di “esercitare gli altri propri diritti” (come da art. 14 dello Statuto), o dal Coordinamento provinciale”. Tutto ciò recepito e ribadito dal Vademecum “Circoli e tesseramento”, approvato dalla Direzione Regionale del PD Puglia il giorno 21 ottobre 2016. Quindi, sia il Regolamento delle iscrizioni on-line e dei circoli on-line che il Vademecum “Circoli e tesseramento”, approvato dalla Direzione Regionale del PD Puglia, fanno riferimento al ritiro fisico della tessera presso il Circolo di appartenenza».

Il boom - I sottoscrittori dell’esposto hanno riolevato alcune. Eccole. «Presso il Circolo di Barletta sono state effettuate oltre 900 iscrizioni on-line, la maggior parte effettuate a ridosso della chiusura del tesseramento in proroga dell’anno 2016 e valido per la partecipazione ai congressi di circolo, regionali ed alla prima fase dell’elezione del Segretario nazionale del Partito Democratico. Con tale modalità, pertanto, sono entrate nelle casse del Partito circa 13.000,00 euro».

E poi: «Il totale di iscrizioni nell’anno 2016 al Circolo di Barletta si attesta all’incirca a 1600. Pertanto, il numero di iscrizioni on-line, qualora le stesse siano state effettuate secondo procedure non corrette, anche relativamente ai pagamenti, è idoneo a inquinare e violare il rispetto della partecipazione e della democrazia interna: infatti, il numero delle tessere on-line (peraltro, non ritirate presso il Circolo) è sensibilmente superiore a quelle effettuate fisicamente presso il Circolo (all’incirca 700)».

Ancora: «Il dato numerico delle iscrizioni on-line si può senza dubbio definire anomalo, in quanto “è esploso” rispetto ai precedenti anni e si è concentrato a ridosso della scadenza per il tesseramento (28.02.2017) e, territorialmente, nella città di Barletta: infatti, nelle altre città della provincia i numeri delle iscrizioni on-line sono irrisori; l’aderente al PD della città di Barletta, quindi, si sarebbe improvvisamente convertito al digitale».

I «collettori» - E quindi: «La circostanza che in parte si tratti di rinnovi non rileva in alcun modo, in quanto negli anni precedenti il tesseramento è stato affidato ai cosiddetti “collettori” che agivano fuori dalla sede del circolo. A tale modalità era riconducibile la gran parte delle iscrizioni. Specularmente, la gran parte dei tesserati non ha mai solcato l’uscio della sede del partito e, a testimonianza di questo, le tessere materiali del 2015 giacevano presso il circolo in attesa che gli intestatari le ritirassero».

Ancora: «Il tesseramento 2016 del circolo di Barletta, a causa di un aspro scontro politico al suo interno, è stato avviato nel pieno rispetto delle norme statutarie e regolamentari abolendo la prassi del tesseramento attraverso i “collettori” che derogava a tali norme; pertanto, l’unico luogo dove poter svolgere il tesseramento è stato presso il circolo, alla presenza di almeno due componenti dell’Ufficio adesioni, attenendosi rigorosamente a quanto stabilito dalle norme che regolamentano le procedure del tesseramento».

«Tessere da annullare» - Conclusione: «Le iscrizioni effettuate on-line senza ritiro della tessera presso il Circolo di Barletta entro il giorno 28 febbraio 2017 andranno ritenute non perfezionate; si rammenta che la data del 28 febbraio 2017 è stata fissata in proroga quale data ultima per la partecipazione alla procedure che porteranno all’elezione del Segretario nazionale del Partito Democratico. Quindi, non potrà prevedersi alcuna deroga ulteriore per il ritiro della tessera presso il Circolo di Barletta; diversamente, l’iscrizione on-line diventerebbe la via più semplice per aggirare i principi sottesi all’adesione al PD, a cominciare da quelli dell’individualità e della libertà».

Alla commissione provinciale per il congresso, appena nominata, il compito di una prima valutazione della questione: oggi prima riunione per Angelantonio Angarano (area Emiliano-Boccia), Antonella Cusmai (area Emiliano(?)-Mennea), Nicola Ventura (area Orlando-Bottaro), Pasquale Avantario (area Renzi-Caracciolo) e Rosa Superbo (area Renzi-Caracciolo).

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