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Martedì 24 Ottobre 2017 | 11:54

IL delitto avvenne nel 2012

Barletta, omicidio Pellizzieri
arrestati sicari e mandanti

Il giovane lavorava nel mercato rionale: fu preso sotto braccio e consegnato al killer che lo freddò con 5 pistolettate

Barletta, consegnarono vittima al killer sotto braccio: arrestati

Alle prime ore dell’alba, a Barletta e Foggia, i Carabinieri del Comando Provinciale di Bari hanno dato esecuzione a 4 ordinanze di custodia cautelare in carcere nei confronti di Ruggiero Lattanzio, detto “rino non lo so”, Luigi Marchisella inteso “lo zio”, Giuseppe Cirino e Pasquale Lattanzio Pasquale detto “fanale”, ritenuti, in concorso, mandanti ed esecutore materiale (il CIRINO) dell’attentato, compiuto con 5 colpi calibro 9, ai danni del pluripregiudicato Michele Pellizzieri avvenuto la mattina del 5 ottobre di 5 anni fa a Barletta. A causa delle ferite riportate, la vittima morì in la mattina del 24.12.2012.

Il provvedimento restrittivo emesso dal GIP del Tribunale di Bari Dr.ssa Piliego, su richiesta del coordinatore della DDA di Bari Dr. Pasquale Drago, scaturisce dalle indagini svolte dai Carabinieri della Compagnia di Barletta. Le complesse investigazioni condotte hanno dimostrato come Lattanzio Ruggiero e Marchisella Luigi avevano deciso l’omicidio per contrasto con la vittima sul controllo delle attività illecite nella città di Barletta, ottenendo l’adesione del Cirino Giuseppe, che così istigavano e determinavano a commettere il reato.

In particolare, le indagini hanno evidenziato come i due Lattanzio avessero preso sotto braccio il Pellizzieri, proprio allo scopo di indicarlo, senza ombra di dubbio, al killer. Una volta defilatisi i due complici, il Cirino, approfittando del momento opportuno per agire, esplodendo contro la vittima cinque colpi di pistola. Nel frattempo, Luigi Marchisella, che già in precedenza aveva provveduto ad organizzare le modalità per la fuga dell’assassino, si era attivato con una telefonata chiedendo l’intervento di altro complice, Sabino Grossale (a sua volta deceduto) per prelevare il sicario sulla litoranea di Ponente a Barletta.

Le complesse indagini, fatte di pedinamenti, servizi di osservazione ed intercettazioni, sono state confermate anche dalle dichiarazioni di alcuni collaboratori di giustizia che hanno contribuito a confermare il quadro di accusa. I quattro arrestati sono stati rinchiusi nel carcere di Trani.

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