Cerca

Lunedì 18 Dicembre 2017 | 00:34

canosa

Protesta dei disoccupati
sulle scale del municipio

Protesta dei disoccupati sulle scale del municipio

di ANTONIO BUFANO

CANOSA - Prosegue la manifestazione di disagio dei due canosini disoccupati che si sono incatenati nuovamente alla ringhiera della scalinata del Palazzo di Città.

«Sono in molti – esordisce il sindaco Ernesto La Salvia- a ritenere che quella della casa municipale sia una “scala santa”, fonte di ogni miracolistica soluzione dei problemi del mondo». «Cionondimeno, abbiamo necessità di fare chiarezza perché –spiega il sindaco - non si generino equivoci. La pubblica amministrazione ha il dovere di muoversi rispettando le norme che sono garanzia di legalità».

«Nessuno - prosegue il sindaco - può pensare che imponendo la propria presenza per dodici ore al giorno nella casa comunale (pur nella più assoluta e pacifica modalità dimostrativa) possa acquisire un impossibile vantaggio privatistico. Ciò sia ben chiaro, poiché l’Ente comunale non dà lavoro né esiste un cassetto dal quale poter attingere incarichi da distribuire e, se ve ne fossero, ci sarebbero elenchi di padri di famiglia, eventualmente con più figli o con valori ISEE inferiori o chissà cos’altro ad avere priorità».

«È opportuno –continua il sindaco Ernesto La Salvia- che nessuno confonda la legittima protesta per la mancanza di lavoro con la pretesa di risolvere in questo modo il proprio personale problema che, con questi metodi, diventa sì irrisolvibile».

«La carità (come già ribadito in passato) è il più forte dei poteri ma non spetta alle Istituzioni dispensarne, poiché esse devono invece tutelare i diritti delle persone attraverso anche il dovere di rispettare tutti”.

“Tengo ad aggiungere, infine, che non è attraverso le urla o i modi aggressivi adottati da taluni cittadini nei confronti di dipendenti comunali e amministratori locali che – conclude il sindaco- si possono ottenere benefici e contributi derogando alla normativa e ai regolamenti».

«Considerato che l’Amministrazione comunale ha invitato più volte i funzionari dei servizi sociali a una maggiore sensibilità nei confronti di un’utenza sempre più sofferente a causa dei disagi socio-economici,- continua il sindaco Ernesto La Salvia - non ci ritenga la cittadinanza indifferenti alle varie problematiche».

«Piuttosto - conclude il sindaco - , si rifletta sulla necessità di rispettare tutte le prescrizioni legislative per una migliore e più efficiente erogazione di servizi anche verso coloro che non manifestano in maniera violenta il loro certificato bisogno».

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

Altri articoli dalla sezione