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Interdittiva antimafia

Bisceglie, il Tar conferma
«Fuori la ditta dei rifiuti»

tar bari

La sezione di Bari del Tar Puglia ha confermato un provvedimento interdittivo antimafia della prefettura di Bari emesso lo scorso 23 dicembre nei confronti di una società che si occupa di servizi ambientali, la barese 'Camassambientè. Lo ha reso noto il Comune di Bisceglie, nel quale la stessa ditta opera.
In seguito al provvedimento della prefettura barese, il sindaco di Bisceglie, Francesco Spina, decise di rescindere il contratto con la Camassambiente, pur consentendo la prosecuzione dei servizi, essendo gli stessi essenziali. L’azienda aveva poi impugnato sia il provvedimento del prefetto di Bari sia quello del comune di Bisceglie, chiedendone la sospensiva. «L'ordinanza del Tar - ha sottolineato Spina - oltre a confermare l'interdittiva antimafia per Camassambiente, suggella la legittimità del recesso adottato tempestivamente dal Comune, rigettando la domanda di sospensiva formulata dalla stessa azienda».
Il sindaco ha poi evidenziato che «chi avrebbe voluto un atteggiamento più 'elasticò ha ricevuto l’ennesima prova che una buona amministrazione richiede competenza e rigore morale e che il recesso era un atto dovuto. Nelle prossime ore - ha concluso il sindaco - stileremo un programma operativo per garantire la corretta prosecuzione del progetto di raccolta differenziata».

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