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Lunedì 18 Dicembre 2017 | 06:20

A Trani

Nuove aree mercatali
all'esame del Comune

Nuove aree mercatali  all'esame del Comune

di LUCIA DE MARI

TRANI - Il mercato giornaliero di piazza Della Chiesa, il mercatino dell’usato in via Andria e dell’antiquariato in piazza della Repubblica, aree fieristiche e sagre in concomitanza con le festività: Confcommercio e Confesercenti Bat hanno incontrato l’amministrazione sulla problematica della “istituzione di nuove aree mercatali attrezzate” e per presentare e discutere la Bozza del Regolamento Comunale per il commercio su Aree Pubbliche, inserito nella Bozza del Documento Strategico del Commercio.

In particolare, la posizione delle associazioni di categoria, è stata molto analitica. Nel dettaglio: per quanto riguarda il “mercato giornaliero di piazza gen. A. Dalla Chiesa settore alimentare e non alimentare”, la proposta è “ritenuta soddisfacente in quanto Trani – dicono Raffaele Landriscina e Gerolamo Acquaviva - non ha attualmente un regolare mercato giornaliero per la vendita di prodotti alimentari a seguito della scellerata soppressione dell’area di piazza Longobardi. Si sente, però, la necessità di individuarne almeno un altro paio riservati alla vendita anche di prodotti alimentari per soddisfare le esigenza di una città di 60.000 abitanti circa, sotto dotata da tale punto di vista se la si compara con le altre due città capoluogo”. La proposta delle due associazioni è di inserire nella bozza la individuazione “per la zona Nord, il sito del mercato ortofrutticolo (ristrutturandolo) di via Andria; per la zona Sud un’area nei pressi del Palazzetto dello Sport; per la zona Centro il rudere nei pressi dello stadio, destinato ad asilo ma mai attivato”. Mercato giornaliero dei Fiori in piazza Longobardi: “Proposta interessante, soprattutto se coniugata con un progetto di ristrutturazione e valorizzazione commerciale – turistica del Fondaco dei Longobardi, inserendola in un percorso esperienziale da proporre come prodotto turistico”.

Posteggi isolati nell’area di piazza Plebiscito per la vendita di prodotti alimentari e non nei giorni festivi e prefestivi: “Proposta interessante ai fini della opportunità offerta ad operatori del settore, in particolare quelli dell’alimentare, ed opportuna per mettere fine alla precarietà ed arbitrarietà determinatasi su rilasci di autorizzazioni di tale tipo”.

Mercatino dell’usato in piazzetta di via Andria - Padre Kolbe) e mercatino dell’antiquariato su piazza della Repubblica: “Sono proposte di localizzazione opportunamente tenute distinte, ma si chiede di approntare anche per tale tipo di mercati un regolamento ad hoc che risponda ai requisiti ed alle stringenti relative prescrizioni normative; in particolare si dovrà specializzare e qualificare il livello degli operatori partecipanti attraverso il rilascio di tutte le autorizzazioni previste, in particolare quelle sui requisiti morali e di Pubblica Sicurezza, oltre a quelle amministrative necessarie sia per l’ hobbismo, lo scambio in particolari settori quali la numismatica, il collezionismo, sia per l’antiquariato vero e proprio (soprattutto il mercato dell’ usato spesso elude facilmente controlli e vigilanza). Di entrambi, inoltre, se ne chiede la Istituzionalizzazione affinchè sia in capo alla amministrazione la loro regolamentazione, pur potendosi affidare la gestione a terzi secondo le normali procedure di legge. Ciò diventa indispensabile se si volesse sfruttare la possibilità di inserire tali mercatini nel Calendario Fieristico che ogni anno la Regione appronta per effettuarne idonea promozione e comunicazione a fini turistico – commerciali”.

Mercato dei fiori del Cimitero in box comunali: “Chediamo chiarimenti sulla periodicità di tale tipo di mercato (giornaliero o periodico). Essendo stata legata ai risicati orari di apertura del Cimitero, sarebbe opportuno intervenire su questi ultimi, affinchè tale tipo di vendita possa avere un respiro molto più ampio di quello attuale”.

Aree fieristiche e sagre in concomitanza delle festività come di S. Nicola, Croce di Colonna, del Carmine, di S. Michele: “Alle tradizionali si aggiunge la festività parrocchiale della chiesa di S. Michele. L’auspicio è che non se ne aggiungano ulteriori relative ad altre chiese e parrocchie per le quali, non essendo inserite nel regolamento, si potrebbero riverificare (come spesso accade) vendite ambulanti, necessariamente da considerarsi abusive se appunto non previste nel Regolamento”.

In conclusione, Confesercenti e Confcommercio segnalano l’inderogabile necessità di dotare il Comune di uno Sportello Unico “con un organico più ampio nel numero e più qualificato nelle competenze, magari preponendo un dirigente a presiedere unicamente tutte le problematiche amministrative legate a tale settore e che metta ordine definitivamente nelle procedure legate allo Sportello”. Infine chiedono che al prossimo incontro in materia siano presenti “i rappresentanti delle istituzioni (Asl in tutte le sue articolazioni, in primis) e degli Organi di Vigilanza (almeno la Polizia Urbana) interessate a tali tematiche. Inviatiamo l’assessore competente ad invitare, nella prossima riunione relativa al Documento Strategico, anche il dirigente dell’Ufficio Tecnico competente di Urbanistica, unitamente ai rappresentanti della appena nominata Commissione Urbanistica. Ma questa è un’altra storia”.

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