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archeologia

Restituiti a Canosa
antichi reperti rubati

Kylix, coppe da vino in terracotta

CANOSA DI PUGLIA (BAT) - Ceramiche preziose, coppe in terracotta, in tutto nove reperti archeologici, provenienti da uno scavo clandestino nelle aree archeologiche del nord della Puglia e recuperati in due distinte indagini da carabinieri del comando tutela patrimonio culturale, saranno restituiti allo Stato italiano nel corso di una cerimonia che si svolgerà domani alle 17.30 nel museo dei Vescovi di Canosa di Puglia. I reperti resteranno esposti nel museo per circa un mese.

Tra i pezzi più preziosi vi sono due crateri apuli a volute, con decorazioni policrome, risalenti al IV-III sec. a.C., che erano stati illecitamente esportati negli Stati Uniti per la vendita presso una nota casa d’aste. La società antiquaria che li aveva acquistati ignorando la loro provenienza illecita, quando lo ha saputo ha rinunciato alla proprietà e acconsentito alla restituzione Stato italiano. Per la loro importanza storico artistica i crateri apuli sono stati recentemente esposti alla mostra 'L'Arma per l’Arte e la Legalità', appena conclusasi presso le Gallerie nazionali di Arte antica di Roma, a palazzo Barberini.

Fra gli altri reperti vi sono due Kylix, coppe da vino in terracotta, a vernice nera, e un cratere a campana con decorazioni floreali e geometriche, recuperati durante un controllo in un negozio di antiquariato che possedeva illegalmente un’anfora romana. I beni sono stati assegnati alla soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio delle province Barletta-Andria-Trani e Foggia.

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