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Venerdì 20 Ottobre 2017 | 16:19

urbanistica

Trani, Pug da rivedere
per favorire l'economia

Forza Italia chiede la costituzione di un tavolo tecnico per fissare alcune linee guida

Trani, Pug da rivedere per favorire l'economia

LUCIA DE MARI

TRANI - Comparti attualmente non concepibili con i loro 10 ettari, regolamento edilizio da rivisitare, necessità di snellire alcuni iter e dare maggior respiro anche al lavoro dei professionisti, delle imprese, nel rispetto delle regole naturalmente. Insomma far girare l’economia, per quel che riguarda l’indotto legato all’urbanistica, che non solo a Trani è uno dei settori trainanti anche per quanto riguarda l’occupazione: sulla questione interviene Forza Italia, con una nota a firma del segretario cittadino Fabrizio Sotero, il quale ritiene che «l’approvazione del Piano Urbanistico Generale (avvenuta nel 2010 n.d.r.) ha rappresentato senz’altro un passo in avanti ma, oggi, lo stesso necessita di alcune migliorie e correzioni».

Per questo motivo, Forza Italia Trani invita il sindaco Amedeo Bottaro a «creare un tavolo tecnico con gli ordini professionali, ingegneri, architetti, geometri, geologi , finalizzato a concertare una Variante Urbanistica che contenga due importanti linee guida».

Quali dovrebbero essere queste linee guida: «Intanto la modifica della notevole superficie degli attuali comparti (addirittura ne risulta uno da ben 10 ettari) che complica la possibilità di avere Pue (Piani urbanistici esecutivi) snelli; inoltre si propone di creare sub comparti, riducendo la superficie degli esistenti, rispettando gli standard e le cubature previste».

Ed ancora, la necessità di «svincolare dal Pue le cosiddette Zrt (Zone di recupero territoriale) dando la possibilità di presentare progetti singoli, nel pieno rispetto degli indici stabiliti nelle norme tecniche di attuazione».

Quest’ultimo provvedimento «darebbe – sottolinea Sotero - la possibilità ai cittadini proprietari di rendere edificabili i propri appezzamenti con la costruzione di villini come residenze stagionali. Particolare attenzione, inoltre, va posta alla rivisitazione del Regolamento Edilizio ed alle norme di attuazione viste le carenze riscontrate dai professionisti».

Dunque per Forza Italia a Trani il settore «necessita di una svolta immediata, le imprese della nostra città devono essere messe in condizioni favorevoli allo sviluppo non solo dell’edilizia ma anche del consistente indotto».

E Trani è una città che già negli anni ’70 ebbe il suo primo Prg (Piano regolatore generale, come si chiamava all’epoca) che vide l’inizio dello sviluppo urbanistico di quartieri a ridosso dell’area centrale, come Pozzopiano, o la allora 167; poi intorno al 2010 ha avuto il suo nuovo Pug (Piano urbanistico generale), non senza problemi, ricorsi, sentenze, proteste, attraverso dirigenti, amministrazioni e assessori diversi, così come diverse erano le opposizioni: un cambio di scrivanie, di banchi e di generazioni.

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