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Venerdì 20 Ottobre 2017 | 16:18

raccolta per il piccolo di Terlizzi malato

Nord Barese mobilitato
per il «bimbo farfalla»

Nord Barese mobilitato  per il «bimbo farfalla»

di Gianpaolo Balsamo

BARLETTA - «Never stop dreaming» («Per non smettere di sognare») è lo slogan coniato per le iniziative in suo favore e va dritto al cuore come quel visino paffutello e sorridente di appena quattro mesi che ti guarda con quegli occhioni verdi e ti chiede aiuto.

Per Felice Guastamacchia, il piccolo di Terlizzi nato lo scorso 10 agosto che sin dalla nascita sta lottando contro la rara sindrome della epidermolisi bollosa distrofica recessiva (una malattia genetica invalidante per la quale traumi o sfregamenti anche di lieve intensità possono causare la formazione di vesciche sulla pelle e lo scollamento della cute e delle mucose con conseguenti dolori lancinanti) si sta mobilitando l’intera Puglia e non solo. Personaggi noti e meno noti, giovani e giovanissimi, mass media e gente comune, giorno dopo giorno stanno alimentando quel mare di solidarietà a sostegno della campagna «Help4Felice» che anche attraverso la pagina Facebook sta raccogliendo adesioni e «Like». Ma, al di là dei «Mi piace», Michele Guastamacchia e Valeria Grassi (i genitori del piccolo Felice e della gemellina Bianca) hanno bisogno anche del contributo di tutti per raggiungere la ragguardevole cifra di un milione e mezzo di euro per pagare il protocollo di terapia sperimentale praticato nella Università del Minnesota, negli Stati Uniti, unica speranza di guarigione per il piccolo «bambino farfalla» (vista la fragilità della loro pelle, paragonabile alle ali di una farfalla).

«Tra qualche giorno - ha spiegato Filippo Adessi, zio del piccolo Felice che insieme a papà Michele sono stati ospiti di “Fatti e Misfatti”, il format di Video Italia Puglia con La Gazzetta del Mezzogiorno - avremo gli esiti delle analisi genetiche che finalmente ci diranno in cosa è mutato quel maledetto gene che ha procurato l'assenza di collagene nella pelle di Felice. E la partenza verso il Minnesota diventa sempre più vicina. La somma che la clinica pretenderà per accogliere Felice certamente non ce l'avremo. Contiamo sull'aiuto di tutti e del Sistema sanitario regionale pugliese per poter finalmente partire».

Anche Barletta, per il momento attraverso la società sportiva di tiro con l'arco «Arcieri somnii» («Arcieri del Sogno»), si sta mobilitando nel Nord Barese per sensibilizzare l'opinione pubblica riguardo il dramma che sta vivendo la famiglia Guastamacchia. «La nostra è un’associazione composta da atleti giovani e meno giovani , normodotati e disabili che ha sede legale a Biccari ma con sedi distaccate e operative a Barletta e Terlizzi. Crediamo molto - spiega Angela Fiorella, presidente degli “Arcieri del sogno” - nello sport come sinonimo di vita. Lo sport è regalare sorrisi, lo sport è gioia, lo sport è sognare. Ogni nostro grande risultato sportivo è frutto di grandi sacrifici ed è per questo che aiutare e sostenere cause nobili come quella del piccolo Felice non ci riesce difficile».

L’auspicio, dunque, è che anche a Barletta e nel Nord Barese (come ormai sta avvenendo in altre parti della Puglia) la filantropia diventi il leitmotiv di eventi a carattere sociale pro-Felice, per «smuovere le anime affinché possano prendere in seria considerazione la donazione, perché questa vicenda - conclude Marta Cagnetta, referente dei punti di raccolta autorizzati “Help4Felice” - sia il punto di partenza per valutare l’importanza di ciò che possiamo fare per gli altri e dare agli altri».

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