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Lavoro nero ad Andria
intensificati i controlli

lavoro nero campagna

di ALDO LOSITO

ANDRIA - Con la stagione olivicola ormai nel pieno dell'attività, è entrata in azione la “task force” costituita presso la Prefettura di Barletta Andria Trani finalizzata alla repressione del fenomeno del lavoro sommerso in agricoltura e del caporalato.
Gli uomini della Polizia di Stato, in collaborazione e raccordo operativo con la Compagnia della Guardia di Finanza e con la Direzione Territoriale del Lavoro, l’Inps ed il Servizio per la Prevenzione e la Sicurezza negli Ambienti di Lavoro, stanno eseguendo numerosi controlli tra i frantoi, le aziende di settore e le campagne del territorio andriese.
Nei giorni scorsi, per esempio, sono stati predisposti mirati servizi di controllo straordinario nelle aree rurali maggiormente ritenute critiche e nei luoghi di ritrovo e di residenza dei braccianti agricoli, anche stranieri, ove gli stessi vengono contattati e trasportati sui luoghi di lavoro.
Al momento, non risultano insediamenti o casolari usati come rifugio dagli extracomunitari che, proprio in questo periodo, si trasferiscono ad Andria per la raccolta delle olive. Quindi non si dovrà assistere ad un'altra operazione di sgombero come quella effettuata lo scorso anno dagli agenti del commissariato, quando furono trovati più di un centinatio di extracomunitari allocati nei casolari presenti in zona Monte Faraone.
L’attività di questi giorni, che ha visto l’impiego di diversi equipaggi, ha consentito di passare al setaccio diverse contrade dell’agro andriese. Sono stati eseguiti accessi e controllati uomini e mezzi, oltre ad alcune aziende operanti nel settore, con specifico riguardo ai frantoi oleari: nel corso dell’attività, sono state contestate svariate violazioni amministrative da parte degli enti all’uopo predisposti.
Al vaglio degli investigatori diverse posizioni di lavoratori del posto, non regolarmente assunti.

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