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distaccamento fantasma

Polizia locale, la Regione
si è dimenticata della Bat

Polizia locale, la Regione si è dimenticata della Bat

BARLETTA - Ci risiamo! In Regione, proprio qualcuno non ci ama, non ama la Provincia di Barletta, Andria, Trani, il suo territorio, i suoi abitanti. La conferma giunge dalla prospettata distribuzione dei nuovi comandi (distaccamenti?) provinciali della «Polizia regionale»: da quel che è possibile sapere sono previsti in tutte le province tranne che in quella che copre il territorio del Nord Barese e della Bassa Valle dell’Ofanto.

Un territorio che, giova ricordarlo, come concentrazione di abitanti in poche decine di chilometri, è secondo solo all’area metropolitana di Bari.

Non solo ma che, nel suo perimetro, presenta emergenze ambientali ed ecologiche degne del massimo rispetto, prime tra tutte la presenza del Parco Nazionale dell’Alta Murgia, del parco regionale del fiume Ofanto, per non parlare delle tematiche legate all’inquinamento e alla tutela della salute pubblica (discariche abusive, dissesto idrogeologico), al rispetto delle norme riguardanti il settore caccia e pesca.

Cosa sta succedendo? In pratica con la Legge regionale 9 del 27 maggio 2016 («Disposizioni per il completamento del processo di riordino previsto dalla legge regionale 30 ottobre 2015, n. 31-Riforma del sistema di governo regionale e territoriale) il personale con funzioni di controllo e vigilanza ambientale, e rurale, quella che genericamente era definita Polizia provinciale, è stato trasferito alle dipendenze della Regione.

Fin qui tutto normale.

Quel che non sembra normale è che, da quel che è possibile sapere, si sta procedendo alla costituzione dei distaccamenti nei territori di tutte le province tranne che nella Bat.

Della provincia di Barletta, Andria, Trani, non si fa cenno da nessuna parte, compresi i documenti sindacali. La conferma giunge anche dai documenti ufficiali della Regione. A tale proposito basta leggere il Bollettino Ufficiale della Regione Puglia, n. 167 del 30/12/2015, nel quale, a proposito della legge regionale n.37 del 28 dicembre 2015, approvata dal Consiglio regionale, e con la quale si istituisce la Sezione regionale di vigilanza, all’articolo tre si legge che «il “Nucleo di vigilanza ambientale” è composto dall’organico formato attraverso il trasferimento del personale di Polizia provinciale dichiarato soprannumerario dalle Province al 30 novembre 2015 dagli atti provinciali di riorganizzazione delle Province pugliesi e come di seguito individuato: dodici unità della Provincia di Brindisi, sedici unità della provincia di Lecce, diciassette della provincia di Foggia, trentasette della provincia di Taranto». Come mai non si fa cenno al personale della provincia di Barletta, Andria, Trani?
In attesa di chiarimenti da parte delle autorità responsabili restano delle decise perplessità.

Insomma dopo la beffa dei treni (in particolare sulla mancata fermata del Frecciarossa nella Città della Disfida e al servizio dell’intero territorio e dei suoi abitanti) giunge un’altra «beffa».

Il timore è che di questo passo e al di là delle singole questioni, il territorio della sesta provincia diventi sempre più un ambito politico di serie B in Puglia.

Pino Curci

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