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Grazia Distaso

Trani, si dimette assessore
alla Cultura: «Troppi impegni»

grazia distaso

Trani - «Avrei voluto fare molto altro e di più, ma, purtroppo mi sono resa conto del fatto che, con l’avvento di nuovi incarichi universitari, avrei fatto male due cose: per il bene di Trani, che amo tanto, ho preferito tornare a dedicarmi alla mia attività di docente». Così la professoressa Grazia Distaso che, da ieri, non è più assessore alla cultura dopo avere protocollato le dimissioni presso Palazzo di città.
Si tratta del terzo assessore della originaria giunta di Amedeo Bottaro a lasciare l’incarico: prima di lei, ma per motivi legati a divergenze rispetto ad alcune scelte politico-amministrative, avevano rassegnato le dimissioni Angelo De Biase (finanze) e Giuseppe Tempesta (contenzioso). La rinuncia all’incarico di Grazia Distaso, come detto, è invece legata alla sola impossibilità di reggere i ritmi tra l’attività universitaria, che tuttora sta esercitando, e quella amministrativa, evidentemente più faticosa del previsto.
Recentemente a Barletta l’ex omologa Giusy Carroppo aveva rassegnato le dimissioni ed il sindaco, Pasquale Cascella, ne avrebbe rilevato la delega, senza assegnarla più ad alcuno. A Trani invece si realizzerà lo scorporo delle due che la professoressa Distaso deteneva: Debora Ciliento assumerà quella alla pubblica Istruzione, circostanza che si era già compresa dalla sua partecipazione ai recenti incontri presso alcuni istituti scolastici: Felice Di Lernia, rileverà la cultura. Per il momento, Bottaro non avrebbe in animo di sostituire l’assessore mancante, valutando eventualmente una rivisitazione dell’esecutivo soltanto il prossimo anno, non prima dell’approvazione del bilancio di previsione, non tenendo conto neanche dei disagi emersi in seno al Partito democratico, durante la vicenda delle dimissioni ipotizzate, ma non più rassegnate, del segretario Nicola Amoruso.
Durante il suo mandato, Grazia Distaso ha compiuto passi importanti in favore della divulgazione della cultura soprattutto con riferimento alle attività di strada: si possono annoverare, fra queste, «Strani incontri», lunga e pregevole rassegna di eventi letterari in via Mario Pagano, opportunamente chiusa al traffico per l’occasione; la lettura della Divina commedia di Dante all’aperto, coinvolgendo centinaia di lettori; la «Notte dei poeti»; il teatro nella piazzetta di San Francesco. È stato notevolmente rinforzato il ruolo aggregante della biblioteca comunale sia per le manifestazioni, sia per il rapporto con le scuole.
Di certo, viene meno uno degli assessori qualificanti della cosiddetta «giunta delle competenze»: oggettivamente con la sua uscita di scena, la giunta Bottaro s’indebolisce. E non poco. Il sindaco precisando che la decisione gli era stata ampiamente anticipata nei giorni scorsi, ne prende atto così: «Ringrazio la professoressa Distaso per l’impegno fattivo profuso in questi mesi. Tante sono state le iniziative sviluppate, cui ha saputo dare un prezioso contributo. A lei va la più sentita riconoscenza per il lavoro svolto egregiamente e la dedizione dimostrata nei confronti del ruolo assessorile».

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