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Incarichi «gemelli» all'Asl
il caso di 2 legali barlettani

Le rivelazioni dell'albo pretorio: i due professionisti sono anticipati staccati da un «primatista»

Incarichi «gemelli» all'Aslil caso di 2 legali barlettani

Barletta - C’è un singolare fenomeno all’interno del già curioso proliferare di incarichi all’interno dell’Azienda sanitaria locale di Barletta, Andria, Trani. Si tratta della posizione a pari merito (40 incarichi ciascuno, secondo posto ex aequo su 50 studi) ricoperta da due avvocati di Barletta, Angela Rizzi e Paolo Filannino, nell’arco temporale preso in esame da Franco Corcella, coordinatore cittadino della Camera del lavoro-Cgil (gennaio 2015-settembre 2016).
I due legali condividono la piazza d’onore a una decina di lunghezze (pardon, controversie) dall’avvocato Alberto Coccioli (50), le cui costituzioni in giudizio, tuttavia, appaiono più impegnative, di quelle generalmente assegnate ai colleghi barlettani, molto spesso in merito al mancato «riconoscimento del diritto all’esenzione dal pagamento al ticket farmaceutico».
Ragion per cui la direzione generale dell’Asl, «esaminato con particolare attenzione l’atto introduttivo e rilevata la “particolarità” dell’oggetto della materia del contendere, ritenendo necessario e doveroso procedere alla costituzione in giudizio nei trmini di legge, pena la contumacia, dinanzi al Tribunale di Trani - Sezione Lavoro», si costituisce in giudizio «per il tramite di un legale di fiducia dell’Amministrazione, individuato attraverso le competenze professionali maturate in relazione allo specifico oggetto della vertenza e, previo accertamento, che il professionista nominato non abbia mai incardinato alcun giudizio conro questa Asl».
Tutto questo non prima di aver considerato (dall’aprile 2016 in qua, in precedenza la formula era differente, ndr) che «l’avv. Travi Raffaella, dirigente della Struttura burocratica legale, essendo l’unico Avvocato dell’Azienda, ha un carico di lavoro considerevole che non le consente di assumere la difesa nel giudizio oggetto della presente deliberazione».
In varie occasioni, gli incarichi vengono conferiti in pari numero ai due legali, quasi ci fosse un «contrappeso». Succede il 21 aprile 2016 (due a testa), il 7 luglio dello stesso anno (sempre due a testa). Ancora il 1° settembre di quest’anno, quando Filannino sopravanza Rizzi (quattro incarichi a tre), ma la casistica è ben più ricca.
Domanda: perché? Boh! Centra in qualche modo la politica? L’avv. Angela Rizzi è entrata alcuni mesi fa nella direzione regionale del Partito democratico. Più sfumata (con indizi non univoci) l’eventuale appartenenza politica dell’avv. Paolo Filannino. Certo è che l’attribuzione «gemellare» degli incarichi legali (per numero e qualità dell’impegno richiesto) appare quantomeno paradossalmente curiosa.
Qualcuno è in grado di svelare il mistero?

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