Lunedì 16 Luglio 2018 | 18:50

la polemica

Il sindaco di Canosa
«No alla discarica Tufarelle»

Il sindaco di Canosa«No alla discarica Tufarelle»

CANOSA - Alla notizia dell’avvio della procedura per una nuova discarica da parte della «Bleu srl» in contrada Tufarelle (se pur in territorio di Minervino) fa eco il sindaco di Canosa, Ernesto La Salvia, con un “excursus storico” che sottolinea la contrarietà del governo municipale alla presenza delle discariche sul territorio e la determinazione nell’arginare gli effetti negativi degli impianti sulla salute dei cittadini.
«Sin dal nostro insediamento – dichiara La Salvia – l’Amministrazione è intervenuta su più fronti per cercare di mettere ordine sulla materia quanto mai ostica delle discariche. A questo punto riteniamo necessario chiarire, attraverso un excursus storico, le tappe principali di questa vicenda spesso strumentalizzata da politici (o presunti tali) e fervidi oppositori».
«Nell’ormai lontano 2012 – spiega il ancora il sindaco – questa Amministrazione ha avviato azioni di tutela legale, atte a recuperare crediti mai riscossi e che la Bleu (lo ricordiamo, l’azienda che occupa con la sua discarica alcune particelle di Contrada Tufarelle, ndr) avrebbe dovuto versare da anni addietro, in nome di una transazione realizzatasi nel 2007, come atto risolutivo di un contenzioso avviato negli anni precedenti e che nulla ha a che vedere con gli aspetti autorizzativi.
Parallelamente sono state avviate le procedure per evitare ulteriori ampliamenti della discarica, ancora funzionante, per sgomberare il campo dalle contraddizioni emerse a seguito della disamina delle planimetrie consegnate tempo addietro alla Regione Puglia e per le quali era stata indetta una Conferenza di Servizi: una scelta politica tesa a tutelare una popolazione profondamente penalizzata dalla presenza di numerosi impianti sul territorio. Il provvedimento, sottoposto all’attenzione del Consiglio comunale il 14 marzo del 2013, prevedeva, infatti, di armonizzare gli elaborati grafici di alcune aree di contrada “Tufarelle”, rimuovendo così le ambiguità eventualmente impugnabili».
«Mentre gli uffici comunali lavoravano silenziosamente al recupero delle somme che la ditta sta erogando a rate all’Ente, la scorsa primavera è scoppiato, più virulento che mai, il caso Bleu – chiarisce il sindaco – L’azienda, infatti, ha presentato alla Regione Puglia (unico organo competente al rilascio di certificazioni e autorizzazioni legate alle attività delle discariche) un’istanza (com’è legittimo che faccia ogni cittadino che si interfaccia con gli Enti pubblici) finalizzata alla riprofilatura dei margini della discarica di contrada “Tufarelle” e contestualmente a un aumento del volume abbancabile. Nonostante la netta contrarietà espressa più volte dall’Amministrazione comunale, ribadita ufficialmente in Regione nel corso della Conferenza dei Servizi del 27 aprile del 2016, gli organi regionali dell’Assessorato all’Ambiente hanno espresso il parere favorevole a tale riprofilatura. Un’azione che ci ha indignati al punto tale che, nell’immediato, abbiamo abbandonato la sede dell’incontro, così come verbalizzato».
«Dal Bollettino Ufficiale della Regione Puglia del 13 ottobre scorso – aggiunge il primo cittadino – apprendiamo che è stata avviata la procedura di Autorizzazione Integrata Ambientale a seguito della presentazione, da parte della stessa ditta, di un’istanza per l’ampliamento della discarica per rifiuti non pericolosi sempre in Contrada Tufarelle, ma nel territorio del Comune di Minervino Murge. È strano che progetti così importanti si ripropongano come cibi indigesti sempre in prossimità delle consultazioni elettorali (a Minervino di recente ci sono state le elezioni amministrative, a Canosa ci saranno tra qualche mese): ci auguriamo che non sia nelle ambizioni di nessuno condividere la responsabilità di un simile sfregio alla nostra salute, alla nostra terra, alle nostre produzioni e, in una parola, alle nostre scelte strategiche, anche se non agli interessi dei possessori delle cave».
«A questo punto numerose sono le domande che ci poniamo e che ci inducono a riflettere. Se il Comune di Canosa ha avviato un contenzioso contro la Regione Puglia per annullare il giudizio favorevole (espresso nella Conferenza dei Servizi del 27 aprile del 2016) per la riprofilatura della discarica, quali procedure attiverà il Comune di Minervino per arginare i pericoli dell’industria dei rifiuti?».
«E ancora: quale sarà la prossima mossa degli oppositori di questa Amministrazione che appaiono ciechi dinanzi alle evidenti azioni messe in atto nell’interesse della popolazione e del territorio (come dimostrano i provvedimenti approvati sin dal 2012), pur sapendo che è la Regione ad avviare i procedimenti e le istruttorie? Infine, l’intenzione della Bleu di ampliare l’impianto nell’agro di Minervino non esplicita forse, e a rigor di logica, che nel nostro territorio l’azienda è impossibilitata a effettuare ampliamenti?»
E così conclude il sindaco La Salvia: «Un’ultima notizia: l’Arpa Puglia ha chiarito, riformulandolo, il parere su cui si basava la valutazione della Regione sulla riprofilatura e ha consegnato circa dieci giorni fa un nuovo documento nel quale si legge che il parere per la riprofilatura è negativo per quanto di competenza. Restiamo in attesa di conoscere i pareri di tutti gli organi coinvolti in questa triste vicenda nonché le proposte fattive, consentite dalla normativa, per qualsivoglia alternativa soluzione, da parte di quegli oppositori che continuano a “mangiare il brodo con la forchetta».

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