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Trani, in arrivo la gara
sulla refezione scolastica

Il bando prevede una durata di tre anni: scadenza offerte il 29 noembre

Trani, in arrivo la garasulla refezione scolastica

Trani - Non un bando qualsiasi, ma una sequenza di richieste di garanzie precise, perché con i bambini non si scherza. I tre anni di gara per la refezione scolastica sono già una notizia, l’affidamento in concessione è un’altra, ma sono i paletti del capitolato che rappresentano la migliore certezza del fatto che il servizio sia inappuntabile.
Infatti, il concessionario dovrà garantire: preparazione dei pasti (operazioni di preparazione, cottura ed eventuale conservazione dei piatti); confezionamento (introduzione degli alimenti negli appositi contenitori e chiusura degli stessi); veicolazione (trasporto, mediante utilizzo di veicoli idonei, degli alimenti dal centro di cottura al locale refettorio); porzionamento (preparazione nei singoli piatti delle razioni giornaliere dovute per ogni utente); distribuzione (consegna del piatto preparato direttamente sul tavolo ove è seduto l’alunno); gestione dell’utenza (provvedere autonomamente, secondo le modalità del progetto tecnico presentato in sede di gara e successiva rimodulazione, da effettuare di concerto con l’amministrazione comunale, alla gestione del anagrafica degli utenti, erogazione di un dettagliato servizio di informazioni e gestione in autonomia dell’intero servizio di refezione, inclusi i rapporti con gli utenti).
Il dirigente del settore, Caterina Navach, ha previsto anche molto altro: utilizzo di prodotti biologici, con percentuale di prodotti locali o di filiera corta; etichettatura dei pasti con indicazione di data, orario e temperatura dei pasti al momento dell’uscita dal centro di cottura, indicazioni della quantità, “bio”, “no Ogm”, “no Csm” e della scadenza; rispetto di tabelle dietetiche, da articolare su quattro settimane con alternanza stagionale (menù autunno-inverno e menù primavera-estate); divieto di utilizzo di carni trattate con conservati, ovvero ormoni e di carni separate meccanicamente; divieto di usare oli e grossi idrogenati, emulsionati ed edulcorarti di sintesi.
Inoltre, e soprattutto, «ubicare il centro di cottura ad una distanza dalle sedi di somministrazione tale da assicurare, in relazione a ciascun plesso scolastico da servire, un tempo di percorrenza non superiore a 15 minuti. Tale lasso di tempo - spiega sempre il dirigente - deve essere inteso a decorrere dalla fine delle operazioni di cottura e preparazione per il trasporto dei pasti, al loro trasporto presso i punti di somministrazione all’utenza. Al momento della verifica delle dichiarazioni rese in sedute di offerta, alla ditta aggiudicataria sarà richiesto di dimostrare il rispetto del sopracitato limite di tempo di percorrenza attraverso la presentazione degli itinerari che i vari mezzi dovranno percorrere dal centro di produzione pasti fino ai punti di distribuzione e relativi tempi di percorrenza».
La concessione sarà aggiudicata in base all’offerta economicamente più vantaggiosa secondo i criteri indicati nel disciplinare di gara (valore stimato, Iva esclusa, di 1.738.480 euro). La gara, a procedura aperta e su piattaforma telematica, è finanziata con appositi capitoli del bilancio annuale e pluriennale, per le annualità di competenza del Comune di Trani, nonché con le rette pagate dai fruitori del servizio. Il termine ultimo per la ricezione delle offerte è mezzogiorno di martedì 29 novembre. Le offerte saranno aperte il giorno successivo, alle, 16 presso la sala Azzurra del Comune di Trani. Senza eventuali intoppi, il nuovo concessionario subentrerebbe all’attuale gestore in proroga subito dopo le vacanze di Natale.

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