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Video contro il sacchetto selvaggio

Barletta, ieri presentate le nuove "fototrappole" per incastrare gli incivili

di Giuseppe Dimiccoli

BARLETTA - Finalmente. Anche a Barletta «il grande fratello» contro i «grandi sporcaccioni» (per usare un complimento).

Sono dieci le “fototrappola” a disposizione degli uomini della polizia municipale di Barletta per beccare chi, contro ogni logica del buon senso, continua a disfarsi del sacchetto in maniera incivile. Chi sarà beccato sappia che per «l’abbandono di rifiuto» sarà costretto, giustamente, a pagare una sanzione di 600 euro. Saranno posizionate in periferia e in città. Nel presentare la novità e i dati delle attività di controllo con immagini francamente deplorevoli il sindaco Pasquale Cascella ha ribadito un secco «No al sacchetto selvaggio, sì a una città pulita».

Durante la conferenza stampa a Palazzo di Città, alla quale hanno partecipato il comandante della Polizia municipale colonnello Savino Filannino il vice Luigi Greco, gli assessori Antonio Divincenzo e Michele Lasala, l’amministratore unico della Barsa Luigi Fruscio, la presidente del Consiglio comunale Carmela Peschechera e la presidente della Commissione «Ambiente», Rosa Cascella.

Durante l’incontro è stata resa nota l’attività degli accertamenti e dei sopralluoghi, compiuti su tutto il territorio urbano nel periodo compreso tra il 1° gennaio ed il 30 settembre dalla Polizia Locale, dagli ispettori ambientali della Barsa e da altri organi di polizia giudiziaria anche in servizi congiunti. «Tra le numerose violazioni sulla gestione e le modalità di conferimento dei rifiuti e altre tipologie di reati ambientali, di particolare rilievo risultate le recenti tre sanzioni amministrative per illecito abbandono di rifiuti in aree periferiche accertate mediante l’utilizzo da parte della Polizia Locale di dispositivi fotografici denominati “fototrappola”, che hanno consentito di individuare i responsabili del gesto», è scritto in un comunicato.

«Questa attività – ha dichiarato il sindaco Cascella – rappresenta un atto doveroso da parte delle istituzioni verso i cittadini corretti che quotidianamente contribuiscono a mantenere Barletta pulita rispettando le norme sulla raccolta differenziata dei rifiuti, che ha registrato percentuali virtuose e scongiurato la penalizzazione della “ecotassa”. È opportuno contrastare, anche con servizi appropriati, il fenomeno comunemente denominato “sacchetto selvaggio” perché comporta non solo dei costi economici, per gli interventi straordinari di rimozione dei rifiuti».

«Sebbene la percentuale della raccolta differenziata sia scesa di 1,5% tuttavia attestandoci oltre il 70% siamo ben consapevoli che questa attività di controllo sia indispensabile per non vanificare l’ottimo lavoro fatto», ha dichiarato l'amministratore unico della Barsa Luigi Fruscio.

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