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Riprenderà in day service

Sanità, a Canosa riapre
il reparto di Chirurgia

Il direttore generale: la sospensione era stata dettata da ragioni di sicurezza

Sanità, a Canosa riapreil reparto di Chirurgia

CANOSA - Ad una settimana dalla sospensione, decisa per ragioni di sicurezza, la Direzione generale della Asl Bt ha disposto la ripresa dell’attività chirurgica in day service, presso il locale ospedale. A renderlo noto alla utenza sanitaria è stata la stessa direzione. “Gli interventi chirurgici – è scritto nel comunicato stampa- sono stati programmati a partire dalla prossima settimana, con cadenze in grado di rispondere alle esigenze della popolazione”.
“Lunedì scorso abbiamo dovuto sospendere l’attività per questioni di sicurezza perchè mancavano i due anestesisti necessari per coprire il turno in sala operatoria e al pronto soccorso. In questi giorni - dice Ottavio Narracci, direttore generale Asl Bt - abbiamo lavorato con la direzione sanitaria, i responsabili del presidio ospedaliero ed il direttore della unità operativa di anestesia e rianimazione, il dottor Nicola Di Venosa, per poter riattivare il servizio così come avevamo garantito che sarebbe successo.” “La sospensione dell’attività chirurgica - ribadisce il direttore generale - è stata dettata da ragioni di sicurezza innanzitutto per il paziente, ma anche per il personale. Ci siamo attivati subito per consentire subito la riattivazione in brevissimo tempo.”
Una intera settimana è un tempo lunghissimo ed interminabile per i malati in attesa di essere operati e lasciati a casa senza notizie sulla data della operazione. E l’attesa non è, certamente, vissuta in maniera tranquilla da chi, per ben due volte, come lo sfortunato Sabino Vecchigno, è stato rimandato a casa proprio quando, preparato dagli infermieri, stava per entrare in sala operatoria ed è stato licenziato senza nessuna informazione sulla data dell’attesa seduta operatoria e con la sola giustificazione che la sospensione, a tempo indeterminato, era dovuta alla mancanza di uno dei due anestesisti. Comunque tutto è bene quel che finisce bene.
E, almeno per questo, i malati dovrebbero essere soddisfatti perchè l’attività chirurgica riprenderà a partire dalla settimana prossima. Dovrebbe, in ogni modo, essere motivo di soddisfazione anche per la utenza sanitaria dell’intero territorio, in quanto la riapertura della sala operatoria dell’ospedale di Canosa, con i suoi sessanta interventi mensili, serve a snellire le liste di attesa in diverse discipline chirurgiche e contribuisce ad evitare gli ingorghi dei ricoveri negli ospedali vicini. Il «day surgery», già sperimentato nei mesi passati, ha avuto esiti positivi, per effetto della permanenza in ospedale del malato, limitata a poche ore, e per la riduzione dei tempi di attesa per l’operazione.
Si spera che il provvedimento, adottato dalla direzione, di riapertura della sala operatoria non intacchi il numero delle giornate utili e che queste non vengano ridotte, ma siano numericamente uguali a quelle precedenti la sospensione. Una eventuale riduzione rappresenterebbe un nuovo ingiustificato taglio al servizio sanitario locale, che già ora presenta molte criticità in ordine alla efficienza.

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