Cerca

il caso

Bisceglie, commissioni «fantasma»
Verbali introvabili sul sitodel Comune

Bisceglie, commissioni «fantasma» Verbali introvabili sul sitodel Comune

di LUCA DE CEGLIA

BISCEGLIE - Sei commissioni consiliari permanenti. Esistono come “organi di governo” ma non si vedono. Vengono formate dai consiglieri comunali (retribuiti con un gettone di presenza) eletti all’inizio dell’insediamento del Consiglio comunale.

A Bisceglie non si sa quando tali commissioni si riuniscono, né sono resi noti i relativi verbali nel sito internet istituzionale. Commissione, dal latino “commissio”, ha alla sua radice di origine medioevale il significato di “affidare”. Cioè la funzione di tali “gruppi” di eletti dovrebbe essere quella di esaminare preliminarmente, dandone poi un parere, i provvedimenti deliberativi in tema di bilancio, lavori pubblici, servizi sociali, commercio ecc. Non sempre, tuttavia, vi sono consiglieri eruditi in materia. Commissioni, comunque, con matrice politica. Ad ogni convocazione viene erogato ai consiglieri un gettone di presenza, che è di 35,79 euro lordi (analogo a quello corrisposto per le sedute del Consiglio comunale, determinato da alcuni parametri come la popolazione residente).

Al 2007 risale invece la proposta di abolire i gettoni di presenza (che allora era di 37,24 euro e nel 2004 di 39,76 euro poi ridimensionato dalla legge) ai consiglieri comunali per la partecipazione alle commissioni. L’iniziativa politica, che poi non ebbe seguito, fu intrapresa dai cinque consiglieri comunali del Partito Democratico e così motivata: “nell’ultimo anno le numerose riunioni di alcune commissioni consiliari, ripetutamente convocate dai rispettivi presidenti, hanno discusso argomenti che sono rimasti fini a se stessi, perché non tradotti in concreti atti amministrativi da parte degli organi comunali competenti e che ciò ha prodotto il proporzionale moltiplicarsi degli oneri sostenuti dalle finanze comunali per i gettoni di presenza ai consiglieri componenti.”

In sostanza, nove anni fa, i consiglieri Di Pierro, Cozzoli, Celestino, Rocco e Caputi, ritenevano che “l’indennità in questione sarebbe ingiustificata dato l’irrilevante tempo che si dedica alle commissioni” ed espressero dunque “la volontà di ridurre costi superflui dell’attività politica ed amministrativa, spesso ingiustificati e come tali non apprezzati dalla stessa opinione pubblica che mostra il suo dissenso attraverso un preoccupante allontanamento dalle istituzioni.” Non se n’è fatto nulla. Solo il consigliere Bartolo Cozzoli rinunciò al gettone, chiedendo che tali economie fossero destinate interventi di sostegno al disagio economico delle categorie sociali più deboli della popolazione.

Per esempio per le sedute delle Commissioni effettivamente e legalmente costituitesi nel 2013 ci fu un esborso totale di 6.174,31 euro (erano esclusi dall’indennità i consiglieri provinciali). Nell’anno 2014 si è saliti a 7.945,38 euro. Tale voce spesa è scesa nel 2015 a 4.330,59 euro rispetto ad uno stanziamento di 8 mila euro. Invece il budget assegnato per il 2016 è di 8.200,00 euro. Nel frattempo è stata nominata la Commissione Locale per il Paesaggio, con tecnici esterni, incaricata di “garantire la valutazione specifica ed autonoma degli aspetti paesaggistici rispetto a quelli urbanistico - edilizi e di esprimere il parere nel procedimento di rilascio dell’autorizzazione paesaggistica”. Il gettone di presenza per i componenti designati con atto monocratico del sindaco è pari a quello percepito dai consiglieri comunali, comprensivo di oneri accessori. Gettone invece non previsto per le commissioni toponomastica, pari opportunità e per la sicurezza urbana. Quest’ultima istituita nel 2010 ma mai convocata.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400