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La rievocazione

Barletta, riecco la Disfida
l'evento amato da tutti

Barletta, riecco la Disfida  l'evento amato da tutti

di Giuseppe Dimiccoli

barlettaLa «Disfida di Barletta» è un momento che appartiene al cuore dei barlettani. E non solo se si considera che, nella giornata di ieri sabato 17 settembre, in tanti sono giunti da varie città per rivivere le atmosfere che avvolsero i 13 cavalieri italiani e quelli francesi nel duello del 13 Febbraio del 1503.

Quella di ieri è stata una giornata caratterizzata dalla gioia e dal divertimento. Dalla storia e dalla cultura. Insomma un puzzle che è stato composto felicemente anche grazie alla clemenza del tempo. Notevoli gli sforzi della macchina organizzativa del Comune di Barletta e del Teatro Pubblico Pugliese, certo tutto è migliorabile, ma nel complesso il giudizio è stato più che positivo. Già a mezza mattinata per il centro della città vi è stato l’annuncio del «bando di sfida». L’araldo a cavallo, alle 11, ha percorso le strade del centro cittadino. Impeccabili i figuranti che hanno permesso a tutti di «visualizzare» quanto scritto da Massimo D’Azeglio nel celebre romanzo risorgimentale dedicato a Ettore Fieramosca. Ettore Bassi, ammirato da tutti, anche quest’anno ha vestito i panni di Ettore Fieramosca mentre il ruolo di Consalvo da Cordova è andato all’attore barlettano Andrea Vico.

In tanti hanno apprezzato la loro recitazione durante il «Te Deum» andato in scena dinanzi al Castello. Impeccabile il maestro Michele Placido, narratore unico e inimitabile, che con la sua voce e il suo pathos ha entusiasmato tutti. A suggellare il tutto il coro polifonico “Il Gabbiano” che con la sua professionalità e intonazione ha disegnato nella memoria musicale di tutti ricordi indelebili.

Lungo due ali di folla si è snodato il corteo storico che, partendo dal Castello verso l’imbrunire, ha divertito tutti con le esibizioni di giocolieri, sputafuoco, saltimbanchi, sbandieratori, spadaccini, nobil donne, trombe e tamburi. Un plauso particolare va tributato a tutti i figuranti delle associazioni e gruppi storici «Fieramosca», «Brancalone», «Bardulos», «Aufidus», e «Cavalieri del Mito» che con grande entusiasmo hanno sfilato con stile e partecipazione. L’impianto scenico e culturale del regista Francesco Gorgoglione ha riscosso il plauso di tutti.

Un bel momento di cultura si è vissuto dopo le 22 con Michele Placido che ha animato il «Duello nella storia», rievocando le gesta degli eroi in battaglia.

Meraviglioso il canto salentino di Federica Vincenti, accompagnata dal violino del maestro Vittorio Ciurlia, i ritmi sincopati del tamburellista Marco Preite e l’affascinante movimento dei “Danzatori delle Spade”. Applausi a scena aperta per il mito Katia Ricciarelli durante «Notte di grande musica» con l’Orchestra Sinfonica della Città Metropolitana di Bari e i tenori Francesco Zingarello, Francesco Panni e Francesco Malapena, diretti da Nicola Samale, in celebri aree d’opera e canzoni popolari. Indimenticabile lo spettacolo dei fuochi pirotecnici e musica materializzatosi dal castello. Poi mentre la «Disfida» andava a nanna si è svegliato il popolo della «notte bianca» ad animare le strade del centro storico fino alle ore piccole.

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