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«Viabilità, presto nuove ordinanze»

Barletta, l'assessore: rotatorie in via dei Pini, via Achille Bruni e via Regina Margherita

«Viabilità, presto nuove ordinanze»

di Rino Daloiso

BARLETTA - È proprio vero: non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire. O fare finta di non capire. L’intervento dell’assessore al traffico, Michele Lasala, e del presidente della seconda commissione consiliare alle attività produttive, sviluppo economico e lavoro, Pietro Sciusco, pubblicato ieri sulle colonne della Gazzetta, a modo suo rappresenta una sintesi eloquente del «parlar d’altro» in cui si rifugiano politici e rappresentanti istituzionali, quando finisce sotto i riflettori della pubblica opinione il circolo vizioso della loro opaca autoreferenzialità.

Cos’altro è, infatti, l’iter-lampo (in rapporto ai tempi biblici vigenti a Palazzo di Città) che ha portato all’emanazione (il 30 agosto 2016) dell’ordinanza istitutiva del doppio senso di marcia in un tratto di via Madonna della Croce, nel quartiere Borgovilla, con successiva applicazione da lunedì 5 settembre, a fronte di una richiesta protocollata a Palazzo di Città «appena» il 6 maggio scorso?

viva la competenza Scrivono Lasala e Sciusco (rispettivamente assessore e consigliere di Sinistra unita): «La regolarità, la trasparenza e l’impegno con cui l’amministrazione comunale ha inteso affrontare l’annosa questione del ripristino del doppio senso di marcia lungo un tratto di strada di via Madonna della Croce, quale risposta concreta al disagio dei residenti e delle attività produttive ivi presenti, attraverso uno studio tecnico della fattibilità, della bontà e dell’utilità che tale operazione ha prodotto risolvendo una situazione che da tempo era ritenuta insostenibile, attesta e certifica l’attenzione che la politica, l’amministrazione e le istituzioni hanno prodotto, attraverso il coinvolgimento complessivo di tutti i soggetti competenti. Infatti, è strano che per tanti anni sia stata negata questa possibilità».

Emersi dal labirintico periodare, una prima domanda, come diceva un noto conduttore tv, sorge spontanea: «Scusate, ineffabili assessore e consigliere, ma trattandosi di questione che attiene alla viabilità disastrata di questa città, perché dall’iter è stata accuratamente esclusa la quarta commissione consiliare, competente su lavori pubblici e anche, guardacaso, traffico? Non vi ha neppure sfiorato il dubbio che, diciamo così, «c’azzeccase» più che la commissione che si occupa di attività produttive, sviluppo economico e lavoro? O a Palazzo di Città competenze e funzioni vengono decise all’occorrenza, a seconda di chi caldeggia il provvedimento da istruire? Giù su questo punto sarebbero auspicabili delucidazioni da parte del sindaco Pasquale Cascella, sin qui silente sul tema.

altri provvedimenti Certo, quando poi Lasala e Siusco aggiungono di aver «risolto» (sic!) «una situazione che da tempo era ritenuta insostenibile», e che «questa modifica dello status quo, è solo una di quelle già previste dalla amministrazione nell’ambito di una visione di migliore fluidità del traffico migliore fruibilità delle arterie urbane, attraverso l’inserimento di rotatorie che permettano, oltre che la regolazione della velocità all’interno del tessuto urbano, anche una migliore e più sicura circolazione e utilizzo delle vie cittadine», cominciano a tremare le vene ai polsi.

Quando, con chi e con quali tempi stanno escogitando tali mirabolanti novità? Consultando la commissione cultura o quella sugli affari finanziari o l’onnipresente (tranne che per la pubblicazione dei verbali delle proprie sedute) seconda commissione alle attività produttive, sviluppo economico e lavoro? Tutte insieme, magari a turno, a seconda delle giornate e dei «richiedenti», tranne quella che dovrebbe occuparsi di traffico?

E quando i dioscuri della viabilità aggiungono che «si sta valutando l’opportunità di realizzare a breve rotatorie anche presso l’incrocio tra via Barberini e via dei Pini, nonché su via Achille Bruni e su via Regina Margherita, tanto perché l’attenzione e la visione di questa amministrazione per la città di Barletta, comprende anche la soluzione dei disagi presenti nelle periferie», viene da chiedergli ancora: ma quando, con chi e dove state discutendo di tutto ciò? Non a caso, sempre domenica sulla Gazzetta, la consigliera comunale di Sinistra unita, Maria Campese, ricordava: «Nel programma elettorale con cui il sindaco Cascella si è presentato agli elettori nel 2013 la vivibilità urbana, con la redazione del piano urbano del traffico, era uno dei punti qualificanti e vinte le elezioni, gli impegni elettorali sono diventati carta straccia». Il piano urbano del traffico dovrebbe essere la bussola per orientare gli interventi sulla viabilità, rendendoli meno estemporanei e «a richiesta», come se la Pubblica amministrazione fosse equiparato a uno juke box. Insomma, ci sono altri «Comitati spontanei» di cui non conosciamo ancora l’esistenza? Dove sta la «visione» dell’amministrazione sulla mobilità urbana, se nessuno ne conosce gli intendimenti, che assomigliano sempre più al vestito di Arlecchino o al vecchio detto secondo cui «chi si alza prima si calza»?

verbali fantasma Se la seconda commissione consiliare presieduta da Pietro Sciusco avesse la buona abitudine di pubblicare i verbali delle proprie riunioni troppo spesso fotocopia (9 sulla questione del doppio senso di circolazione in via Madonna della Croce, 8 per quanto riaguarda nientemeno che «problematiche agroalimentari-grano), potremmo, ad esempio, farci un’idea delle ragioni per le quali è tornata a riunirsi anche il 1°, il 4 e il 5 luglio, sempre sulla viabilità a Borgovilla, quando, come da ordinanza firmata dal dirigente Savino Filannino e dal responsabile dell’ufficio traffico Francesco Attolico, avevano già completato l’esame del «provvedimento di svolta». Mistero.

quale trasparenza? Sciusco e Lasala, bontà loro, scrivono poi così: «Facendo seguito a quanto segnalato nell’articolo della Gazzetta, rispetto alla pronta reperibilità dei verbali della seconda commissione, chiarendo ad onor del vero, che sin da ora una copia degli stessi è sempre stata consegnata a semplice richiesta presso il competente ufficio comunale, senza cercare altre vie…, pur tuttavia nella concreta disponibilità e volontà, sarà nostra cura procedere alla pubblicazione on-line dei verbali, interpretando quanto scritto dal giornalista come un suggerimento e non come una critica all’attività consiliare».

Liberi di interpretare quanto scritto come vogliono l’assessore e il consigliere, ma va aggiunto, per completezza di informazione, che l’assessore Lasala, incaricato dal sindaco Cascella di fornire delucidazioni sulla misteriosa vicenda, non aveva trovato di meglio che replicare a chi scrive di presentare richiesta di accesso agli atti, come da suggerimento dell’ottimo consigliere Sciusco. Insomma, il tripudio della trasparenza, il trionfo della chiarezza e la festa della legalità.

Ora, non si capisce perché Lasala e Sciusco siano così restii a uniformarsi agli usi, ai costumi e alle norme rispettate dagli altri colleghi coinqulini di Palazzo di Città. Ad oggi, sul sito internet del Comune, dei verbali della seconda commissione alle attività produttive, sviluppo economico e lavoro non v’è neppure l’ombra. Quanto, altro tempo bisognerà attendere ancora, perché lorsignori si diano una mossa?

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