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Barletta

Scoperta una «casa del sesso»
sorpresi una brasiliana e un trans

 Scoperta una «casa del sesso»sorpresi una brasiliana e un trans

BARLETTA - Un’impresa tutta «Made in Brasile» per vendere sesso, di qualsiasi «tendenza»: è quanto gli agenti del commissariato di polizia di Barletta, hanno scoperto nel corso di servizi finalizzati al contrasto del fenomeno dello sfruttamento della prostituzione.

L’altra sera gli agenti del Commissariato, dopo aver appreso da alcuni cittadini che in via Mariano Sante, in una abitazione posta al piano terra, vi erano due donne che si prostituivano, si appostavano nei pressi del civico 91.

Qui notavano un giovane che, dopo un breve colloquio telefonico, entrava nell’abitazione segnalata, uscendovi dopo circa venti minuti.

Immediatamente fermato, questi riferiva che dopo aver contattato una utenza telefonica ricavata da un sito internet chiamato “Bakeka incontri” si recava sul posto dove veniva accolto da una donna che lo faceva accomodare, consumando poi un rapporto sessuale.

Sulla scorta di quanto appreso gli agenti facevano irruzione all’interno dell’immobile dove trovavano due cittadine brasiliane identificate per A. A. T. di 28 anni e di A. D. S. L. (transessuale) di 29 anni, le quali venivano identificate con i rispettivi passaporti ordinari, risultando prive di visto di ingresso e di permesso di soggiorno sul territorio nazionale.

Il locale veniva sottoposto a perquisizione durante la quale venivano rinvenuta anche sostanza stupefacente nella disponibilità del transessuale, il quale veniva segnalato all’autorità amministrativa.

Nel sopralluogo venivano rinvenuti diversi telefoni cellulari, un numero considerevole di scatole di profilattici, la somma di 800 euro ed un lettore di banconote ad ultravioletti.

Dall’esame delle utenze telefoniche si rinveniva uno in particolare che faceva capo ad un cittadino brasiliano, anche questo transessuale, D. S. A. S. di 31 anni, il quale contattato riferiva di essere a Como e che aveva affittato la casa, con regolare contratto di locazione da un cittadino barlettano, con canone mensile di 250 euro.

Dopo le formalità di rito veniva denunciato all’autorità giudiziaria per i reati di favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione, in quanto dalle indagini emergeva che le donne occupanti l’immobile, per esercitare il meretricio ciascuna pagava al transessuale una somma mensile di 350 euro. Il 31enne è stato denunciato anche per il reato di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina.

Per le due donne veniva richiesto ed ottenuto dal Prefetto di Barletta il provvedimento di espulsione con il contestuale ordine del questore di Bari a lasciare il territorio nazionale, mentre l’appartamento veniva posto sotto sequestro preventivo.

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