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a Barletta

Villette a Montaltino
prime tre condanne

Altre 11 persone rinviati a giudizio sulla lottizzazione abusiva. Ordinata la confisca dell'area e la demolizione delle opere

Villette a Montaltinoprime tre condanne

ANTONELLO NORSCIA
TRANI - Tre condanne ed 11 rinvii a giudizio. Si conclude così l’udienza preliminare sulla presunta lottizzazione abusiva del nuovo borgo di Montaltino, a Barletta. Il gup del Tribunale di Trani Rossella Volpe ha, inoltre, confiscato 424mila metri quadri dell’area ed ha ordinato la demolizione delle opere abusive eseguite.
Il giudice per l’udienza preliminare ha condannato tutti e tre gli imputati che avevano chiesto d’esser giudicati col rito abbreviato. Ha ritenuto colpevoli di lottizzazione abusiva ed abuso d’ufficio l’ex vicesindaco di Barletta Antonio Carpagnano e Savino Carpagnano (fratello del vicesindaco poi dimessosi) quale legale rappresentante della Srl Il Borgo (impresa interessata alla realizzazione dei lavori nella frazione), condannandoli ad 1 anno 6 mesi di reclusione, al netto dello sconto processuale per la scelta del giudizio abbreviato. Entrambi, inoltre, sono stati interdetti dai pubblici uffici per 1 anno. La pena è stata condizionalmente sospesa.
Condannato, invece, a 6 mesi d’arresto e a 12mila euro di ammenda Nicola Gammarota, legale rappresentante dello “Studio Architetti Associati Carpagnano & Gambarrota”, tecnico progettista del piano di lottizzazione nonché coordinatore di progettazione ed esecuzione dei lavori. Gammarota è stato condannato per lottizzazione abusiva (anche per lui c’è il beneficio della pena sospesa) ma assolto dalle ulteriori accuse di abuso d’ufficio “per non aver commesso il fatto” e di falso ideologico “perché il fatto non sussiste”. Riconosciuto il diritto delle parti civili al risarcimento dei danni che saranno liquidati dal Tribunale Civile in un distinto processo: il gup ha, dunque, rigettato la richiesta di provvisionale, cioè di un anticipo sul maggior danno. Tra 30 giorni il deposito delle motivazioni della sentenza di primo grado che ha definito il rito abbreviato chiesto dai fratelli Carpagnano e Gammarota.
Gli 11 imputati rinviati a giudizio sono Ernesto Bernardini, dirigente dell’Ufficio Tecnico Comunale–Settore Piani e Programmi Urbani; Francesco Gianferrini, dirigente dell’Utc; Mario Ferrari, legale rappresentante dello “Studio Ferrari Architetti” di Bari, tecnico progettista del piano di lottizzazione; i proprietari dei fondi Vincenzo Settanni, anche quale legale rappresentante del Frantoio Oleario Settanni Vincenzo & C. Sas; Cosimo Settanni; Ruggiero, Francesco e Giuseppe Fiorella; Biagia e Maria Guacci; Severina Carmela Napoletano. Per loro il processo inizierà il 14 Settembre davanti al Tribunale di Trani.
A base dell’inchiesta del sostituto Antonio Savasta, che annoverò anche l’archiviazione della posizione di altri 21 indagati, l’esposto di Carlo Emanuele Valperga di Masino, proprietario di alcuni terreni adiacenti la zona destinata alla costruzione del nuovo borgo di Montaltino, nonchè possessore di una licenza per la realizzazione di un agriturismo. Il consiglio comunale di Barletta approvò il progetto per il nuovo borgo di Montaltino la notte tra il 4 ed il 5 Agosto 2009. Ad ottobre seguì la convenzione e nel 2010 i permessi a costruire. Poi i processi amministrativi con la sentenza del Tar che nel 2011 annullò il “piano di lottizzazione dell’insediamento turistico-rurale”. Pronuncia confermata a Febbraio 2013 dal Consiglio di Stato innanzi a cui avevano promosso appello il Comune e numerosi proprietari interessati al restailing del borgo.

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