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chiuse le indagini

Ucciso per sedare rissa
a colpire fu un 16enne

Ucciso per sedare rissa a colpire fu un 16enne

BARI - Si è concluso uno dei due filoni di indagine sull'omicidio del 34enne tranese Biagio Zanni, l’uomo morto la notte del 20 settembre 2015 a Trani nei pressi del porto, dopo una rissa con un gruppo di quattro persone, tre all’epoca dei fatti minorenni e un maggiorenne. L’avviso di conclusione delle indagini è stato notificato dal Tribunale dei minori di Bari ai tre, due fratelli e un loro amico. Tutti sono accusati di rissa, il più giovane, oggi ha 16 anni, è ritenuto responsabile della morte di Zanni. Secondo l’accusa, infatti, sarebbero stati i suoi fendenti a ucciderlo.

Non sono chiuse invece le indagini della Procura di Trani a carico di Gianluca Napoletano, 19enne, arrestato un mese dopo l'accaduto poiché inizialmente accusato di concorso in omicidio. Gli accertamenti degli investigatori hanno evidenziato come la sua responsabilità sia stata quella di colpire la vittima con pugni sferrati anche con un braccio ingessato. Zanni, invece, è morto per una grave emorragia per le profonde ferite a fianco e torace.

La rissa era cominciata perché Zanni, in giro con un amico, ne aveva preso le difese dopo che lo aveva visto discutere ed essere aggredito dal gruppo dei quattro fuori da un locale.

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