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Trani, l'erosione minaccia
l'antica Torre Olivieri

Due anni fa l'ordinanza della Capitaneria che vietava la sosta e la balneazione. La necessità di una messa in sicurezza

Nico Aurora
Trani - È in avanzato processo erosivo, tuttora in corso, la falesia immediatamente prossima alla spiaggia di Ponte Lama e sottostante Torre Olivieri. Siamo in territorio di Trani, ma sembra che la vicenda sia nota a pochi ed interessi ancora meno. Eppure il problema è duplice, e molto serio: l’erosione avanza incontrastata e, nel frattempo, si dovrebbe procedere alla messa in sicurezza della torre, che si trova sotto tutela dello Stato con apposito decreto di vincolo emesso dal Ministero per i beni culturali. La questione era stata sollevata già alcuni anni fa, almeno dieci, prevedendo interventi a protezione della suddetta falesia e quindi della torre, progettati ed appaltati, ma non più realizzati.
Torre Olivieri svetta nella sua imponenza per oltre venti metri al di sopra della falesia stessa che, negli ultimi settanta anni è arretrata di oltre dieci metri a seguito di un processo erosivo ancora in corso, che ha subito una brusca accelerazione con crolli di roccia e detriti sulla spiaggia, tanto da spingere la Capitaneria di porto, esattamente due anni fa, ad emanare un’apposita ordinanza con divieto di sosta e balneazione sulla spiaggia sottostante. Il provvedimento dell’autorità segnala «lo stato di degrado della falesia, costituita principalmente da roccia calcarea stratificata, e mira a garantire i prioritari interessi correlati alla tutela della sicurezza della navigazione e salvaguardia della vita umana in mare, con specifico rife-rimento alla situazione di degrado della falesia per la presenza sull’arenile di grossi massi, di dimensioni variabili di circa un metro, a poche decine di metri dallo stesso. Tale fenomeno è da ritenersi pericoloso per la pubblica incolumità e la sicurezza della navigazione – si legge nell’ordi-nanza -, in quanto potrebbe essere interessato da fenomeni franosi rivenienti dal retrostante prati-cabile demaniale marittimo». L’ordinanza, per la cronaca, vieta navigazione, sosta ed ancoraggio di tutte le unità navali, balneazione, pesca professionale e sportiva con qualunque tecnica, l’esple-tamento di qualsiasi attività subacquea ed in superficie, connessa agli usi del mare. Siamo in presenza, dunque, di un grosso rischio geologico che può ripercuotersi, anche a breve termine, sulla struttura della torre cinque-centesca, in quanto le sue fondazioni sono sfiorate dagli scoscendimenti e franamenti in corso, e quindi, potrebbero cedere con conseguente rovina del manufatto.

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