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Quei libri sensoriali che aiutano gli autistici

di GIUSEPPE DIMICCOLI
Quei libri sensoriali che aiutano gli autistici
di GIUSEPPE DIMICCOLI

BARLETTA - Un libro contiene nel suo animo sempre qualcosa di meraviglioso ma quando vi è anche il «valore aggiunto» della sensorialità tutto diventa speciale. E utile. A produrli manualmente l’eclettica barlettana Adele Balestrucci, classe ’86, laurea e specializzazione a 25 anni alla facoltà di scienze della Formazione in scienze dell’educazione degli adulti e la formazione continua all’Università di Bari. Adele ha da sempre coltivato tanti hobby direttamente legati alla «genetica familiare» avendo avuto a che fare con il magico mondo della merceria (la sua famiglia da due generazioni ha un negozio a a Barletta). Capace di realizzare con le sue mani «oggetti meravigliosi» con la sua professionalità, fantasia, creatività e senza seguire schemi precostruiti ha realizzato i suoi «libri sensoriali».

«I bambini hanno bisogno di acquisire le basiche conoscenze di numeri e lettere dell’alfabeto, l’antico abaco reso meno noioso e più attraente, l’associazione di colori e oggetti, la frutta e le stagioni, gli effetti climatici, le sensazioni tattili, i movimenti legati alle abitudini quotidiane, la cura di sé e dei propri spazi, per raggiungere un livello di autonomia personale di base - ha scritto Adele -. Per esempio, l’autismo è una delle patologie più frequenti in questo nostro periodo storico, la medicina da anni ormai si dedica a cercare di scoprire le cause che stanno portando all’aumento di casi più o meno lievi o più o meno gravi, con assenza o presenza verbale; gli educatori, psicoterapeuti, psicologi, pedagogisti si adoperano dal canto loro a scoprire ed immaginare strumenti che possano alleviare le sofferenze delle famiglie che si trovano a vivere disagi quotidiani».

Come? «I soggetti affetti da spettro dell’autismo necessitano di schemi legati alla ripetitività e metodicità delle azioni, il loro tempo è scandito da immagini legate alle loro attività, in altri casi esistono problematiche legate alla motricità a più livelli, difatti a volte vi è assenza di coordinazione nei grandi movimenti o dei piccoli gesti».
Al fine di agevolare questo processo Adele ha cominciato a realizzare i suoi “libri sensoriali” avendo avuto richiesta da una terapista di Barletta. «Andando avanti mi sono specializzata e ho cominciato a postarli sul profilo Facebook in cui dimostro le attività dei libri sotto forma di video - ha precisato Adele -. Fino a quando non son capitati tra i post di una delle responsabili dei centri per l’Autismo della regione Campania, che, senza pensarci troppo, mi ha commissionato i sei «libri sensoriali» divisi per discipline: «lettere», «numeri», «colori», «forme», «movimento» e «manualità», per lo sviluppo di motricità, attenzione, logica, appaiamento, discriminazione dei colori».

Progetti per il futuro? «Sto realizzando inoltre tappeti che raffigurano percorsi giornalieri personalizzabili per ogni caso e l’allestimento delle pareti sensoriali delle tre sedi/ centri per l’autismo nel territorio della regione Campania in cui verranno create delle attività sensoriali idonee a casi generici o personalizzate sui casi esistenti». Perchè non valorizzare questa eccellenza pugliese in Puglia?

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