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Vendevano farmaci  rubati in Puglia sette persone arrestate

Vendevano farmaci  rubati in Puglia sette persone arrestate
LAMEZIA TERME (CATANZARO) – Sette persone sono state arrestate dai carabinieri di Lamezia Terme e del Nas di Catanzaro perchè accusate di aver ricettato ingenti quantitativi di farmaci provenienti da rapine e furti commessi in tutt'Italia. Gli arresti, di cui 2 in carcere e 5 ai domiciliari, sono stati eseguiti in esecuzione di una ordinanza di custodia. Le indagini sono dirette dalla Procura di Lamezia Terme. Eseguite quaranta perquisizioni in Lazio, Campania, Puglia e Sicilia, tra cui sedici farmacie e cinque società che si occupano della vendita di farmaci.

I Carabinieri di Lamezia Terme, nel corso delle indagini, sono riusciti a ricostruire i canali utilizzati per la vendita dei farmaci provenienti da rapine e furti compiute in molte regioni italiane.

Gli investigatori sono riusciti a ricostruire anche i ruolo svolto da ogni persona arrestata nell’ambito dell’organizzazione che si occupava di custodire i farmaci rubati e successivamente di rivenderli in farmacie su tutto il territorio italiano. Le basi operative erano nel Lazio, Campania, Puglia e Sicilia. La gran parte dei furti e delle rapine sarebbero stati commessi in Puglia.

Sono complessivamente 133 mila, per un valore di 3,5 milioni di euro, le confezioni di farmaci rubati sequestrate.

Le indagini hanno avuto inizio nel novembre dell’anno scorso dopo l’arresto di Francesco Galati, trovato in possesso di alcuni farmaci frutto di una rapina effettuata a Canosa di Puglia. Durante le indagini gli investigatori hanno individuato i componenti di una organizzazione che aveva come base logistica Lamezia Terme e si occupava della ricettazione dei farmaci provento di rapine e furti compiute in Lazio, Campania, Puglia e Sicilia.

Le sette persone arrestate, due in carcere e cinque ai domiciliari, sono accusate a vario titolo di associazione per delinquere e ricettazione in concorso. Si tratta di Carmelo Roccazzella, 60 anni, di Aci Catena (Catania) e Nicola Fucci, 50 anni, di Andria. Ai domiciliari Mario Porzio, 81 anni, di Napoli; Roberto Luniddi, 63 anni, di Roma; Vito Ruta, di 53 anni, di Andria; Pietro Sito, 48 anni, di Torre Annunziata (Napoli) ed Eduardo Lambiase, 35 anni, di Terlizzi (Bari). Sono state denunciate a piede libero altre cinque persone.

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