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Opera Don Uva di Bisceglie diciotto istanze di acquisto

Opera Don Uva di Bisceglie diciotto istanze di acquisto
di LUCA DE CEGLIA

BISCEGLIE - Vendesi patrimonio immobiliare e aziendale noto come Casa della Divina Provvidenza di Bisceglie.Non una “casa” qualsiasi, ma un pezzo di storia italiana, una “cittadella della carità” che, per ben novant’anni, ha colmato le carenze dello Stato in campo assistenziale e sanitario ed in cui hanno trovato ospitalità centinaia di persone diversamente abili.

Solo per questo “miracolo” il suo fondatore don Pasquale Uva avrebbe dovuto già ricevere l’aureola.

La sua opera è più che nota nelle stanze vaticane. Ma, anche nelle buone famiglie, può capitare una “pecora” zoppa che crea problemi.

Così l’Opera don Uva, con la Congregazione delle Ancelle alla quale era stato affidato il compito spirituale e morale di presidiarla e gestirla, è naufragata in un mare di debiti, in preda alla “mala gestio”, subendo infine l’onta di diverse inchieste giudiziarie e addirittura una procedura fallimentare.

Il ruolo finale della politica in questo scenario mortificante ha prodotto il commissariamento straordinario della “Casa” e la soluzione estrema di ripianare i debiti mediante la cessione a terzi.

Sono giorni cruciali di questo epilogo che, tuttavia, sembra lasciare indifferenti molti cittadini. Infatti sono pervenute le manifestazioni di interesse ed è quindi stata avviata la fase di valutazione delle stesse dal commissario straordinario, avv. Bartolomeo Cozzoli.

A rispondere al bando pubblico sono state in totale 18 imprese (tra i quali alcuni dei principali gruppi italiani operanti nel settore della Sanità), che sarebbero pronte ad acquistare l’intero complesso aziendale o, qualcuna, solo un ramo d’azienda dell’Ente.

Si avvicina il 27 novembre, data in cui il commissario straordinario procederà all’esame della documentazione pervenuta e valuterà, sulla base della solidità finanziaria dei soggetti che hanno presentato le proposte, se ammettere tutti o elaborare una lista ristretta di soggetti con i quali passare alle fasi successive della procedura. Altro non si sa.

Chi prenderà tra le mani le redini della Casa della Divina Provvidenza? Lo si saprà nel breve giro di posta. Nel frattempo tra le corsie dei reparti e nei corridoi degli uffici si ipotizza ciò che potrebbe accadere con un’altra gestione, dal punto di vista organizzativo e del personale. Mentre le Ancelle restano in religioso silenzio ed in preghiera.

Il commissario straordinario intende proporre la definitiva aggiudicazione al Ministero dello Sviluppo Economico entro il 31gennaio 2016. Data in cui si cambierà registro, iniziando una nuova storia.

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