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Amet Trani, due consiglieri licenziati bussano a denari «Dateci comunque l'indennità»

Amet Trani, due consiglieri licenziati bussano a denari «Dateci comunque l'indennità»
TRANI - Due ex amministratori di Amet Spa hanno impugnato la revoca anticipata della loro carica di consiglieri d’amministrazione, chiedendo il riconoscimento delle indennità cui avrebbero avuto diritto fino alla scadenza naturale del mandato. i due ricorrenti Si tratta di Vincenzo Nenna ed Anna Di Gennaro, nominati dal sindaco Pinuccio Tarantini il 23 luglio 2010. Il 24 dicembre 2012, tuttavia, il Cda si riuniva per prendere atto delle dimissioni del presidente, Savino De Toma, riconoscendo però, all’unanimità, l’esigenza di non pregiudicare lo svolgimento dell’attività in corso.Ciononostante, il 28 febbraio 2013, a Nenna e Di Gennaro veniva notificato il provvedimento con cui il sindaco uscente, Gigi Riserbato, in qualità di rappresentante del consiglio comunale, nonché socio unico dell’Amet, revocava con decorrenza immediata, ad entrambi, l’incarico di componenti il Cda: la scadenza naturale sarebbe dovuta essere a luglio 2013.

Il 14 aprile 2015 l’avvocato Maria Gabriella Gizzi, difensore di entrambi, notificava gli atti di citazione di Nenna e Di Gennaro per vedersi riconosciuti i danni rivenienti dalla revoca del mandato.il mandato Il dirigente del settore, nonché segretario generale, Carlo Casalino, ha dato mandato all’avvocato Michele Capurso, responsabile dell’Ufficio legale del Comune, di tutelare le ragioni e gli interessi dell’ente nel giudizio proposto.La notizia riapre il dibattito sui costi della politica in un periodo storico molto difficile, nel quale ai cittadini si chiedono sacrifici, ma in altre sedi sembra si faccia fatica ad accettarli. [n.aur.]

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