Cerca

Barletta, niente servizio per i disabili Cinzia non va a scuola: non c'è il bus

Barletta, niente servizio per i disabili Cinzia non va a scuola: non c'è il bus
di Giuseppe Dimiccoli

BARLETTA - «Mia sorella Cinzia piange ogni giorno e non possiamo più sostenere questa situazione. Soffre terribilmente come mia madre Carmela e papà Antonio. Già abbiamo tanti problemi. L’altro giorno mentre scendeva le scale con mia madre per andare a fare la spesa, ma lei avrebbe preferito essere a scuola, è scoppiata in lacrime è ha chiesto “perchè io no a scuola ancora”?». Giovanna Paolillo, 24anni barlettana, si commuove quando racconta la storia della sua sorellina di 21 anni. È fiera di mostrare al cronista un filmino in cui si vede Cinzia, meravigliosa 21enne affetta da sindrome di Down, mentre prepara il cocktail Green Park durante una attività di studio all’istituto alberghiero di Margherita di Savoia, diretto dal professor Pasquale Sgaramella. Cinzia, che ha già conseguito la qualifica di «esperta di sala e vendita» quest’anno non ha ancora iniziato l’anno scolastico per conseguire quella di «cucina».Il perchè lo spiega, con un contengo ammirevole, Giovanna nella nostra redazione: «La mattina mia sorella rimane a casa perchè il servizio di trasporto che dovrebbe essere assicurato dal Comune di Barletta non è ancora partito. Cinzia rimane a casa e si dispera. Eppure le fa molto bene andare a scuola. Tra le altre cose ha imparato tante cose».

Insiste: «Quest’anno il Comune di Barletta non eroga il servizio di trasporto per i diversamente abili. Fino all’anno scorso ci pensava l’Aias. Vorrei ricordare che anche nella Costituzione è sancito il diritto allo studio. Così facendo lo si nega a mia sorella, agli altri quattro che frequentano la scuola a Margherita e a tutti quelli di Barletta. Ci siamo rivolti al Comune per avere chiarimenti ed un impiegata ci ha informati che questioni burocratiche creano il ritardo. Non soddisfatti di questa magra risposta ho pensato di rivolgermi direttamente al sindaco Pasquale Cascella via Facebook che confermando quanto detto dall’impiegata, lo scorso 24 settembre, mi ha scritto “si sta lavorando per garantire il servizio a quanti ne hanno bisogno”». Giovanna, a questo punto, porge una serie di domande: «Ma quanto altro tempo deve passare? La legge è uguale per tutti? Perché mia sorella si ritrova a casa durante i giorni quando invece il suo posto è tra i banchi di scuola? La parità esiste? Una ragazza disabile ha diritto tanto quanto una ragazza "normale" a frequentare la scuola. Negli anni passati il servizio iniziava dopo pochi giorni dall’inizio dalla scuola ma quest’anno sinceramente stiamo perdendo la speranza». A chiedere che Cinzia «possa iniziare la scuola» anche l’insegnante di sostegno Lucia Doronzo. «Mi sembra allucinante quanto si verifica - ha riferito Lucia -. Cinzia sta perdendo tempo prezioso per la sua preparazione scolastica e la sua assenza incide anche sull’integrazione con il gruppo classe. Tutti le vogliono un bene dell’anima e non vedono l’ora di abbracciarla».

Quando suonerà la campanella per Cinzia? Nelle more che il servizio inizi nessuna soluzione?

twitter@peppedimiccoli

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400