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Trani, ufficio del turismo in ferie dal 10 al 21 agosto

Trani, ufficio del turismo in ferie dal 10 al 21 agosto
RINO DALOISO
TRANI - Ve l’immaginate un gelataio che decida di chiudere il suo chiosco nel pieno della stagione estiva, magari quando le temperature, come è accaduto quest’anno, più s’impennano lungo la scala Celsius del termometro? E che vi passerebbe per la testa nel vedere lo stesso gelataio mettere in bella mostra il suo prodotto nelle vaschette a vista solo all’arrivo delle prime piogge autunnali? 

«Personaggio curioso, ai limiti, forse anche oltre, dell’autolesionismo», vi porterebbe a riflettere lo spirito levantino che è in voi. O, semplicemente, le leggi dell’economia che sperimentate quotidianamente facendo la spesa al mercato. E il caldarrostaio che scegliesse di togliere il carbone sotto la classica padella forata proprio quando si avvicinano le feste natalizie, come lo classifichereste?

Bene. Premesso ciò, secondo voi, qual è il periodo migliore per programmare la chiusura di un ufficio preposto a fornire informazioni agli aspiranti turisti? Sì, avete pensato bene. Proprio i giorni a cavallo di Ferragosto. Anzi, per la precisione, il periodo che va da lunedì 10 a venerdì 21. Poi vengono sabato 22 e domenica 23, che s’«attaccano» a ruota e così si riapre lunedì 24 agosto. Quando tutti (o quasi) tornano al lavoro usato, dopo aver chiuso baracca e burattini per le due settimane canoniche imposte dal Generale Agosto, «perché tanto non c’è nessuno nelle fabbriche e negli uffici» e «dunque che rimango a fare al lavoro?».

È accaduto a Trani. E non è neppure la prima volta. L’ufficio si chiama «Iat», acronimo che sta per «Informazioni e accoglienza turistica», e si trova a Palazzo Palmieri, cuore del centro storico che contiene una delle cattedrali più belle del mondo. Per una di quelle purtroppo frequentissime situazioni in cui è possibile imbattersi nel nostro Paese, non si sa bene chi debba fare che cosa. Vale a dire: l’ufficio è gestito da Puglia Promozione, l’Agenzia regionale del Turismo, ma le informazioni turistiche vengono «governate» dai Comuni. Quindi, a Puglia Promozione spetta di monitorare i turisti «incoming». Ma come li oriento i villeggianti «incoming», se questi trovano le porte sbarrate di chi dovrebbe fargli da «bussola»? E, se oggi li disoriento, siamo sicuri che resteranno «incoming» ancora a lungo e nel «passaparola» che verrà non sconsiglieranno ad amici e conoscenti di avventurarsi in una terra senza «virgilii» in carne e ossa, ma al massimo virtuali, come pare suggerire il cartello del «chiuso per ferie», indicando i siti www.agenziapugliapromozione.it e www.viaggiareinpuglia.it?

Per quella sovrapposizione di competenze e inerzie che zavorrano ogni giorno l’Italia, non si è ancora trovato il modo di fare esercitare il sacrosanto diritto delle ferie all’unico dipendente dell’ufficio (ma è poi obbligatorio «staccare» proprio a cavallo di Ferragosto?), senza mandare contemporaneamente ...in ferie le informazioni ai turisti. E i tentativi di mettere insieme Puglia Promozione, Comune, Pro Loco e Gruppo di azione locale Ponte Lama per venire a capo dell’incredibile situazione finora sono miseramente naufragati. E pensare che in questi giorni Osvaldo Bevilacqua sta girando proprio a Trani una puntata del suo «Sereno variabile» per Raidue. Certo, tanto «sereni» i turisti non saranno stati davanti al portone sbarrato di Palazzo Palmieri, «invariabilmente» chiuso proprio a Ferragosto. E poi, si sa, le competenze che si sovrappongono, come il sonno della ragione, finiscono col produrre paradossi mostruosi. Ma a chi spetta spezzare l’«incantesimo»?

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