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Barletta, agguato a Ventura la ex moglie nega tutto Ma il gip conferma l'arresto

Barletta, agguato a Ventura la ex moglie nega tutto Ma il gip conferma l'arresto
di Aldo Losito

BARI - Il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Trani, Maria Grazia Caserta, dopo il parere negativo del pm Mirella Conticelli, ha respinto la richiesta di revoca dell’ordinanza di custodia cautelare nei confronti dei tre arrestati per l’agguato al consigliere comunale di Barletta, Pasquale Ventura. In manette sono finiti la ex moglie Concetta Dimatteo, l’intermediario albanese Artan Belliu e l’esecutore materiale del tentato omicidio Giacomo Lanotte.Durante l’interrogatorio di garanzia, l’albanese Belliu e Lanotte si sono avvalsi della facoltà di non rispondere. La moglie separata del capogruppo Pd, Pasquale Ventura ha risposto alle domande del gip. La donna, però, ha negato le accuse che le vengono contestate, sottolineando che un ex marito vivo e vegeto le può garantire il pagamento degli alimenti.

Concetta Dimatteo è attualmente piantonata in ospedale a Bisceglie, dove è stata condotta a causa delle sue condizioni di salute. Il gip ora dovrà valutare la richiesta del suo avvocato, Raffaele Losappio, in merito alla compatibilità delle sue condizioni di salute col regime carcerario. Nei prossimi è attesa la pronuncia della dottoressa Caserta.

Gli arresti - Non c’è, quindi, un movente politico dietro il tentato omicidio che aveva fatto scalpore non solo a Barletta ma in tutto il territorio Nordbarese.

A battere sulla pista familiare sono stati proprio gli agenti di polizia. Immediatamente dopo l'agguato avvenuto lo scorso 20 gennaio, sono stati acquisiti ed analizzati meticolosamente numerosi filmati di sistemi di videosorveglianza installati presso vari esercizi commerciali, nonché il sistema di telecamere cittadine monitorato presso il commissariato. La visione accurata dei filmati in questione ha permesso di appurare con assoluta certezza il tragitto effettuato dai due centauri che materialmente avevano attentato alla vita del consigliere comunale.

A seguito di questi riscontri e di ulteriori attività investigative effettuate anche attraverso le analisi di tabulati telefonici, lo scorso 26 febbraio è stato emesso un provvedimento di fermo a carico di Igli Kamberi e Francesco Sibilano, quest'ultimo successivamente scarcerato dal Tribunale del Riesame a causa della sua posizione ritenuta marginale rispetto a quella di Kamberi. L’ultimo atto della vicenda è stato scritto lo scorso 7 agosto con l’arresto della ex moglie Dimatteo, dell’intermediario Belliu e dell’esecutore materiale Lanotte.

Le motivazioni dell’arresto - Uno degli elementi più inquietanti della vicenda è l’intenzione della donna, che covava già da tempo l’idea di far uccidere l’ex marito. Una volontà omicida che affonda le radici in un movente di natura economica. Il rischio di perdere il patrimonio dell’ex marito aveva portato Dimatteo ad organizzare l’agguato.La coppia ha tre figli ma si era separata da tempo. Prima ancora di arrivare al divorzio, la donna “avrebbe voluto diventare vedova” per beneficiare dell’eredità. Con il divorzio acquisito, invece, Dimatteo avrebbe perso tutto perché Ventura nel frattempo ha dato vita ad una nuova famiglia, legandosi ad un’altra donna con la quale ha avuto un altro figlio.

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