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Febbre sospetta, un 22enne muore all’ospedale «Bonomo»

Febbre sospetta, un 22enne muore all’ospedale «Bonomo»
di Aldo Losito

ANDRIA - Una morte misteriosa su cui adesso si indaga per capire le cause e le responsabilità. La notte tra il 20 e il 21 luglio scorso, la febbre alta ha causato la morte del 22enne Fabio Sgaramella, da poco ricoverato all’ospedale Bonomo di Andria. Inzialmente, la direzione sanitaria del nosocomio andriese aveva deciso autonomamente di procedere (per il 29 luglio) con l’autopsia per accertare le cause della morte. Adesso, invece, l’esame autoptico è stato disposto per oggi dal sostituto procuratore del Tribunale di Trani, Luigi Scimè, a seguito della denuncia da parte dei familiari del giovane. L’incarico è stato affidato al medico legale Biagio Solarino.

LA MORTE - La storia parte dal 19 luglio, quando i genitori di Fabio chiedono l’intervento del medico di famiglia, dopo la febbre che aveva colpito il proprio figliolo, già alle prese con altri problemi di salute. Il semplice antibiotico, però, non basta a guarire. Anzi, dopo poco, la febbre continua a salire e Fabio viene portato al pronto soccorso del «Bonomo». Lì viene visitato ma rispedito a casa. Le condizioni del 22enne, però, peggiorano col passare delle ore ed è inevitabile un suo ritorno al pronto soccorso con ambulanza. Purtroppo, però, poco dopo il ricovero Fabio non ce la fa.

AVVISI DI GARANZIA - Inevitabili gli avvisi di garanzia, perché atto dovuto nelle indagini. I destinatari sono nove: il medico di famiglia, gli otto medici ed un infermiere dell’ospedale Bonomo.

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