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Bisceglie, fuochi contesi Il sindaco: si faranno

Bisceglie, fuochi contesi Il sindaco: si faranno
LUCA DE CEGLIA
BISCEGLIE - I fuochi d’artificio della discordia. A Bisceglie, dopo la tragedia della ditta Bruscella, ci si è divisi tra favorevoli e contrari alla sospensione delle “batterie” nell’attesa e storica festa patronale in onore dei santi Mauro, Sergio e Pantaleone che si svolgerà nella seconda domenica d’agosto. È prevalsa, in tarda serata, la decisione del sindaco Spina, dell’amministrazione comunale e del Comitato Feste Patronali di non sopprimere i fuochi d’artificio e di essere vicini alle vittime sul lavoro di Modugno, stanziando un contributo di 5 mila euro per i loro famigliari ed avviando una raccolta fondi mediante un apposito conto corrente.Intanto serpeggia il “veleno” politico. “Politici locali e opinionisti dell’ultimo minuto hanno tirato in ballo l’amministrazione comunale di Bisceglie in maniera assolutamente strumentale per la questione dei fuochi d’artificio durante la festa patronale – dice il sindaco Francesco Spina in una nota - uno sciacallaggio vero e proprio verso l’amministrazione comunale completamente estranea alla fase dei contratti e ad ogni responsabilità relativa alla gestione delle Feste Patronali, la cui competenza è di una commissione nominata dalle autorità ecclesiastiche». Il Comune annuncia che, come in altre occasioni (per le vittime del crollo di via Roma a Barletta nel 2011), concederà un contributo di 5mila euro in favore dei superstiti della ditta Bruscella Fireworks.

«Gli incidenti sul lavoro vanno prevenuti rafforzando la legislazione vigente e, quando accadono, producono una sofferenza nelle famiglie e nelle comunità che va alleviata attraverso una solidarietà istituzionale e personale convinta, sincera e concreta – aggiunge il sindaco – il Comune verserà quella somma sul conto corrente appositamente aperto dal sindaco di Modugno, Nicola Magrone e la stessa cosa farò io personalmente con i miei assessori ed i consiglieri di maggioranza».

La festa, dunque, si farà con i fuochi d’artificio. «Prendo atto favorevolmente delle decisione del Comitato Feste Patronali, a cui va il ringraziamento a nome di tutta la città per l’impegno che sta profondendo anche quest’anno, di far eseguire i fuochi d’artificio nella giornata di domenica, con tutte le attività pirotecniche accessorie collegate alla Processione dei Santi Patroni, al signor Pellicani, cugino di Michele Bruscella e fratello di una delle vittime del tragico incidente di Modugno, a cui ho espresso il cordoglio e la solidarietà a nome di tutta la città – conclude il sindaco - proibire e vietare i fuochi d’artificio significa non rispettare la memoria delle vittime di Modugno, che hanno sacrificato con passione e dedizione la loro vita a questo lavoro, e danneggiare economicamente le loro famiglie e il settore dell’industria dei fuochi d’artificio».

Poi attacca. “I politici e gli opinionisti della doppia morale abbiano il coraggio di essere coerenti con le loro affermazioni: se vogliono che non si festeggi la festa dei Santi Patroni lo chiedano ufficialmente al sindaco e soprattutto alle autorità ecclesiastiche, per coerenza non bisognerebbe far suonare neanche la banda musicale, impedire ogni tipo di botto e spegnere le luminarie – prosegue Spina - lo dicano e lo spieghino ai fedeli di Bisceglie ed anche a tutti quei commercianti ed operatori turistici che auspicano sempre il successo di pubblico e di partecipazione delle feste in funzione anche del lavoro dei nostri giovani ed i consiglieri Angarano, Casella e company, abbiano anche la coerenza di chiedere ai loro parlamentari, se lo ritengono, una legge che vieti i fuochi d’artificio e si assumano la responsabilità di quello che stanno dicendo fino in fondo perché chi getta una pietra non deve nascondere la mano in modo vile, e, soprattutto, sempre per coerenza, visto che adesso conoscono il codice Iban a cui devolvere il loro contributo, onorino con i fatti la memoria delle vittime ed il dolore delle loro famiglie, ed emulino il gesto che il Comune di Bisceglie, il sindaco, gli assessori e la maggioranza si apprestano a fare anche a titolo personale».

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