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Omicidio in villa ad Andria fermato 80enne padrone di casa Movente: un debito non pagato

Omicidio in villa ad Andria fermato 80enne padrone di casa Movente: un debito non pagato
BARI – L'80enne di Andria Pasquale Cristini avrebbe ucciso il 55enne Nicola Quercia per evitare il pagamento di un debito, non condividendone l’importo. Testimone oculare del delitto è stato il genero dell’assassino, che ha poi chiamato il 118. Il particolare sull'omicidio commesso ieri mattina in una villa alla periferia di Andria, di proprietà dell’anziano, è emerso nel corso di una conferenza stampa convocata negli uffici della Procura di Trani alla presenza del procuratore capo Carlo Maria Capristo, del pm che coordina le indagini sul delitto Michele Ruggiero e del comandante provinciale dei Carabinieri, Rosario Castello.

Stando a quanto raccontato agli inquirenti e ricostruito dai primi accertamenti tecnici, i due si sarebbero dati appuntamento nella villa dell’anziano per definire il pagamento di un lavoro eseguito dalla vittima. Cristini, accompagnato sul posto dal genero, si sarebbe rifiutato di pagare l’importo richiesto e avrebbe impugnato la pistola uccidendo Quercia. Il genero, intimorito dal suocero, sarebbe corso a casa dalla moglie, figlia dell’assassino, le avrebbe raccontato tutto e poi ha chiamato i soccorsi.

"Nell’arco di dieci ore si è arrivati a trovare l’autore di questo efferato crimine – ha detto Capristo – e vogliamo tranquillizzare la città di Andria rispetto al timore diffuso che questo omicidio avesse riacceso le vecchie dispute tra criminali". Movente del delitto sarebbe, quindi, una questione personale legata al mancato pagamento di un debito.

Il procuratore ha parlato di "personalità violenta" di Cristini, con precedenti specifici per omicidio colposo, il quale avrebbe deciso "di farsi giustizia da solo, sparando quattro colpi di una calibro 7,65 in parti vitali del corpo". All’80enne la Procura di Trani contesta il reati di omicidio volontario aggravato dalla premeditazione, per essere andato armato all’appuntamento con la vittima, e dai futili motivi, oltre alla detenzione illegale di armi da fuoco. Cristini potrebbe aver agito con una pistola di sua proprietà, legalmente detenuta, che tuttavia non è stata ancora trovata. Nella villa, però, i Carabinieri hanno rinvenuto numerose armi da sparo, alcune delle quali detenute illegalmente. Per la pericolosità dell’uomo, la Procura ha disposto il fermo in carcere, in attesa della convalida dinanzi al gip.

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