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Stupra la nuora incinta arrestato a Canosa un romeno 50enne

Stupra la nuora incinta arrestato a Canosa un romeno 50enne
di Aldo Losito

CANOSA - Una storia di violenza che affonda le radici in una situazione di degrado familiare. Un 50enne di nazionalità rumena è stato sottoposto a fermo di indiziato di delitto dai carabinieri della stazione di Canosa, con l’accusa di violenza sessuale nei confronti della nuora (anche lei rumena) di 20 anni e al settimo mese di gravidanza.Successivamente il gip del Tribunale di Trani ha confermato il fermo, e il rumeno è stato arrestato e trasferito nel carcere di Trani.La violenza sessualeIl dramma familiare si consuma in un casolare di campagna, in zona Loconia, frazione di Canosa. La struttura è utilizzata da una coppia di fidanzati rumeni come residenza momentanea: lui di 21 anni, lei di 20 anni e al settimo mese di gravidanza. I due svolgono lavori in campagna, con cui riescono a mantenersi economicamente. Da qualche giorno nel casolare, la coppia ospita il padre del fidanzato, un 50enne rumeno, senza fissa dimora e senza lavoro perché perso da poco tempo.La violenza avviene alle prime ore della scorsa mattina. Esattamente alle 4, quando il fidanzato lascia la casa per andare a lavorare. Subito dopo rientra suo padre, ubriaco dopo una nottata trascorsa fuori. Il 50enne trova la nuora nel letto e decide di approfittare di lei dopo averle fatto violenza. Prima la schiaffeggia e la spintona fin tanto da farle perdere i sensi. Poi abusa sessualmente per un’ora della giovane donna incinta, che non reagisce per evitare complicazioni alla sua gravidanza. Soddisfatto e appagato, l’uomo scappa via senza nemmeno verificare le condizioni della nuora.La denunciaLa giovane donna, in preda alla disperazione, trova la forza di reagire.Si ricompone, esce di casa e con l’ausilio di mezzi pubblici raggiunge il centro di Canosa per rivolgersi ai carabinieri della stazione locale. Prezioso il lavoro svolto da un militare donna che accoglie la giovane rumena con le premure del caso.

Non contento della violenza fatta, il suocero comincia a telefonare alla nuora, minacciandola di morte nel caso in cui avesse deciso di sporgere denuncia. Telefonate ricevute, mentre la donna era già dai carabinieri che sono diventati anche testimoni delle minacce.l’arrestoImmediate le ricerche del 50enne autore della violenza sessuale. Inutile la sua fuga nelle campagne di Loconia perché i militari lo hanno subito trovato e sottoposto a fermo di indiziato di delitto con l’accusa di violenza sessuale. Subito dopo il gip del Tribunale di Trani non ha avuto esitazione a convalidare il fermo, con l’uomo trasferito nel carcere di Trani.La nuora, invece, è stata sottoposta a controlli prima all’ospedale di Andria e poi al policlinico di Bari. La 20enne sta bene e non dovrebbe avere complicazioni nella gravidanza.

Determinante la sua giovane età, che ha tutelato il feto che porta in grembo, nonostante la violenza subita.

Adesso, però, deve cominciare il recupero psicologico che in questi casi risulta la ferita più profonda da rimarginare.

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